«Era un uomo di cuore e amava i suoi nipoti»
alberone
«Leardo era una buonissima persona, un uomo di cuore, sempre disponibile per tutti. Abitava da solo, e non aveva figli, ma era molto legato ai suoi nipoti. La sue passioni? La campagna e Pippo il suo adorato gatto rosso». Davvero un duro colpo ieri per la famiglia Bregoli, e cordoglio in paese, per la scomparsa improvvisa dell’83enne Leardo Bregoli. In mattinata, in tanti lo hanno visto ad Alberone, e poi l’incidente alle porte di Casumaro, dove andava per ritirare la pensione. Un grave perdita per i nipoti e per le loro famiglie. Leardo lascia infatti sette nipoti, tutti figli dei suoi fratelli – Gino, Nemore e Teresina, già deceduti –, e una schiera di pronipoti. L’uomo abitava da solo in via Guidetti. Accanto la casa della cognata. A ricordarlo con grande affetto, il nipote Roberto con la moglie Donatella: «Gli eravamo particolarmente legati. Abitando anche noi ad Alberone, eravamo quelli più vicini a lui, e quando aveva bisogno veniva da noi o ci chiamava. Eravamo molto legati a lui». L’uomo, da giovane insieme al padre e ai fratelli, faceva il birocciaio per il trasporto di sabbia e ghiaia, poi aveva fatto per una vita l’autotrasportatore di paglia e fieno, lavorando prevalentemente nel veronese e nel mantovano. Era molto conosciuto in paese, Leardo Bregoli, frequentava il bar e non mancava mai di salutare.
IL CORDOGLIO
La notizia della sua improvvisa scomparsa ha fatto in fretta il giro del paese ieri, gettando tutti coloro che lo conoscevano in un profondo sconforto: «L’ho visto in mattinata, stava andando alla posta di Alberone, per vedere... ma era chiusa. Era un’ottima persona, corretta – lo ricorda Francesco Ferioli – era molto legato ai suoi nipoti. Dispiace moltissimo. La vita è davvero imprevedibile e imperscrutabile». —
BEATRICE BARBERINI
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