Polo di via Savonarola fermo Unife aspetta la Regione
È in assoluto l’intervento di risanamento post terremoto più complesso e costoso dell’intero cratere del sisma 2012. La ricostruzione del rettorato e del polo universitario di via Savonarola, con i suoi 44 milioni di euro, rappresenta un lavoro che richiederà quindi ancora tempo e pazienza.
Ma ancora il progetto, a otto anni dal devastante terremoto del 2012 non ha ancora ottenuto il definitivo via libera dalla Regione, per avviare l’iter di gare e rendere cantierabile per i restauri dei palazzi di via Savonarola, roccaforte per tanti anni dell’Università di Ferrara.
Visto l’importo è comprensibile lo scrupolo e la cautela degli organi preposti della Regione che devono valutare il progetto, ma con questa ulteriore dilazione il cantiere rischia di non partire entro l’anno.
In pratica la commissione della Regione che deve esaminare il progetto esecutivo presentato da Unife lo scorso anno, vuole vederci chiaro su alcuni punti ed ha chiesto un incontro formale ai tecnici dell’università ferrarese per chiarire alcuni aspetti. Per questo è prevista la convocazione di un incontro dove verranno chiariti alcuni aspetti Il progetto è composto da due lotti. Il primo prevede il restauro di Palazzo Renata di Francia (che ospita il rettorato), Palazzo Strozzi (l’ex ospedale Ortolani acquistato dall’Università dalla Provincia) e Palazzo Tassoni Mirogli (dipartimento di Lettere). Si tratta di un unico lotto perché i tre palazzo sono collegati tra loro e si richiede un intervento di restauro complessivo. Cifra complessiva per sistemare l’intero primo lotto è di 37 milioni.
Il secondo lotto prevede il restauro di palazzo Gulinelli (sempre in via Savonarola dall’altro lato della strada), che diventerà la biblioteca di Lettere, con altre aule scolastiche per un importo di 7 milioni. —
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