Quindicimila alberi da piantare nei cinque anni di mandato
È l’obiettivo della Giunta comunale che partecipa a bandi sulla qualità dell’aria L’assessore Balboni: «La piattaforma consentirà di costruire una rete di saperi»
Proseguono i progetti ambientali dell’amministrazione comunale che, nei giorni scorsi, ha chiesto una peer review per valutare le strategie migliori per raggiungere l’obiettivo dei 15mila alberi da piantare nel corso del mandato e partecipa anche a bandi per il miglioramento della qualità dell’aria, per esempio, che potrebbero un giorno arricchire lo storico della piattaforma progettaferrara. eu, da pochi giorni online e operativa.
online
Nata dal finanziamento regionale vinto dal Comune lo scorso settembre per promuovere la cittadinanza europea e avviare nuovi progetti in un sistema di community tra i partner, attualmente i Comuni di Ferrara, Cento e Copparo, assieme a Sipro, la Camera di Commercio e Unife, la piattaforma ha un duplice scopo: “Da un lato vuole rendere il cittadino partecipe del valore della cittadinanza europea e di come l’Europa abbia un impatto sulla sua vita quotidiana – dice l’assessore ai progetti europei Alessandro Balboni – ma il portale vuole avere uno scopo anche più pragmatico. Oltre a rendere edotti cittadini e imprese, soggetti pubblici e privati che vogliono approfondire il tema della progettazione europea, la piattaforma serve anche per creare una vera e propria rete di conoscenza che metta in relazione i diversi partner per far sì che questi possano collaborare nella stesura di progetti comuni. Una stretta rete territoriale che potrebbe dare anche una maggiore possibilità di vittoria ai piccoli Comuni, che solitamente avendo meno mezzi da dedicare a questo tipo di attività sono spesso penalizzati nella progettazione europea».
la piattaforma
La piattaforma raccoglie tutti i progetti europei che il territorio ha portato avanti, quelli finanziati e conclusi o ancora il corso come Perfect, che mira a dimostrare i vantaggi sociali, ambientali ed economici – spiega la piattaforma – della pianificazione delle infrastrutture verdi nelle aree urbane” e terminerà nel dicembre del 2021; in corso c’è anche ProteCht2Save, il progetto che valuta la protezione del patrimonio culturale in contesti di cambiamento climatico, che sta rendendo sempre più cronici eventi naturali considerati di solito eccezionali. E così il progetto intende sviluppare soluzioni che possano rendere resistente il patrimonio culturale a inondazioni, per esempio, o a forti piogge. Non si trova ancora sulla piattaforma, ma in futuro chissà, il progetto europeo Uia (Urban Innovative Actions) per il quale Ferrara si è candidata a dicembre: «Un bando importante – dice Balboni – per un importo di circa 5 milioni di euro e che si concentra sul tema della qualità dell’aria e di cui Ferrara ha sicuramente bisogno».
C’è poi l’obiettivo di mandato, quello di piantare 15mila alberi a Ferrara in cinque anni, per raggiungere il quale il Comune ha deciso di sfruttare un’altra opportunità che viene sempre dall’Europa: «Nel contesto dell’Interreg, la linea di progettazione europea, – aggiunge l’assessore – viene concesso ai Comuni di chiedere una peer review, che consiste nella richiesta a persone qualificate e formate su argomenti specifici di poter visionare il contesto e valutare linee correlate agli obiettivi. È un servizio gratuito – conclude l’assessore – che ci consentirà di confrontarci con persone formate per trovare strategie migliori per raggiungere il nostro scopo dei 15mila alberi». —
Giovanna Corrieri
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