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Un punto d’ascolto contro tutte le violenze «Cambiare è possibile»

D.M.
Un punto d’ascolto contro tutte le violenze «Cambiare è possibile»

L’obiettivo è creare uno sportello che aiuti i soggetti deboli Adatto anche per gli uomini dai comportamenti sbagliati

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Berra

Creare una rete in supporto delle persone più fragili, colpite da comportamenti violenti e che tolgono dignità e libertà personale, talvolta arrivando a mettere in pericolo la vita stessa delle vittime.

L’impegno degli amministratori di Riva del Po guarda con attenzione a questi problemi, con la nascita del progetto “Donne, Uomini, Famiglia, Infanzia”.

«Non si tratta soltanto di violenza contro le donne – spiega l’assessore Silvia Brandalesi – ma anche di bullismo, maltrattamenti in generale, disabilità. Proprio per questi motivi, il nostro focus, all’interno dell’assessorato alle pari opportunità, sarà quello di creare e realizzare una rete di relazioni ed azioni atte a supportare i cittadini che vivono in condizioni di fragilità, sia all’interno che all’esterno della famiglia: da qui la nascita del progetto. Nei nostri obiettivi vi è l’intento di creare un punto di ascolto per donne in difficoltà, allo scopo di indirizzarle ad enti specifici (si pensi allo Sportello Viola, ad esempio), avvalendoci della collaborazione con le forze dell’ordine».

Non riceveranno aiuto solo donne, ma anche minori vittime di violenza domestica o bullismo, sottolinea l’assessore, «uomini che vogliano e sentano l’esigenza di intraprendere un percorso di cambiamento ed assumersi la responsabilità del loro comportamento violento o certamente sbagliato. La finalità di questo progetto, quindi, è creare le basi e i presupposti per un rapido orientamento ed indirizzamento a quelle associazioni in grado di prestare aiuto e supporto a 360 gradi a persone in difficoltà». —

D.M.

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