Cona, laboratorio da 250 test al giorno: ora via ai tamponi anche sul personale
L’attività d’accertamento aumentata per recuperare i ritardi. Definita la priorità: prima i pazienti delle degenze Covid
FERRARA. Una rincorsa affannosa che ancora non ha portato i risultati sperati. L’utilizzo a pieno regime dei laboratori analisi in regione non ha consentito finora di ridurre i tempi di riscontro: anche ieri il numero di test in attesa di referto, in provincia, si è mantenuto sopra quota 200 (212).
La situazione dovrebbe migliorare nei prossimi giorni, perché il Sant’Anna intende spingere al massimo le potenzialità del suo laboratorio interno grazie a un’altra macchina che sta per entrare in uso e si aggiungerà al dispositivo donato recentemente all’azienda ospedaliera dagli ordini professionali. Da mercoledì 25 marzo la struttura processa una parte dei tamponi eseguiti sui propri ricoverati e su alcuni dei propri dipendenti. La sua capacità produttiva, spiega l’azienda ospedaliera, «aumenterà nel corso delle settimane successive in relazione alla consegna dei reagenti e alla entrata in funzione di una ulteriore apparecchiatura di analisi. La massima capacità produttiva (250 tamponi al giorno) sarà raggiunta a partire dal 9 aprile».
Per chi lavora in laboratorio
L’utilizzo del laboratorio interno - precisa ancora il Sant’Anna - permette di avere risposte al massimo entro 12 ore dall’esecuzione del test (tempo che dal 30 marzo si ridurrà ad un massimo di 4 ore). L’utilizzo della struttura che esegue gli esami rispetta un indice di priorità: al primo posto i pazienti delle degenze Covid 1 sospetti e Covid 2 sospetti con l’obiettivo di velocizzare il turn over di queste degenze e consentire quanto più possibile il ricovero in stanza singola di questi pazienti ad alto sospetto di malattia; poi i pazienti sospetti di tutte le altre unità operative dell’ospedale di Cona (compresi i secondi tamponi); lo screening degli operatori sanitari esposti accidentalmente o in quarantena; lo screening degli operatori sanitari che accusano scarsi sintomi in degenze non dedicate ai pazienti da coronavirus; lo screening quindicinale degli operatori sanitari di degenze per pazienti Covid positivi.
Il programma di avvio
Fino al 9 aprile tutti i tamponi non processabili presso il laboratorio di Cona, per eccedenza della capacità produttiva giornaliera, continueranno ad essere inviati al laboratorio di Pievesestina di Cesena. Con l’incremento della capacità produttiva, annuncia l’ospedale, «dal 9 aprile sarà possibile processare nel laboratorio di Cona tutta la richiesta della provincia di Ferrara (con cessazione dell’invio a Pievesestina o Bologna anche da parte dell’Asl)».
La partenza del sistema di analisi locale con capacità limitata a Cona, dal 25 marzo a ieri, ha consentito di processare 25 tamponi al giorno. Il resto (una media di 20 tamponi al giorno) è stato inviato a Pievesestina. Oggi e domani verranno elaborati a Cona 50 tamponi al giorno e, salvo eccedenze impreviste, verrà sospeso l’invio a Pievesestina.
«L’esecuzione dei tamponi rispetterà comunque i criteri di priorità fino a saturazione della capacità produttiva», sottolinea il Sant’Anna.
Da lunedì 30 marzo all’8 aprile verranno elaborati a Cona 70 tamponi al giorno: per tutte le richieste delle unità operative di Cona (incluso il pronto soccorso per pazienti non ricoverati), per lo screening degli operatori esposti accidentalmente o in quarantena, per gli operatori con scarsi sintomi in degenze senza pazienti Covid e per lo screening quindicinale degli operatori sanitari di degenze Covid positive. Dal 9 aprile il numero dei tamponi processabili - questo il bersaglio fissato dal Sant’Anna - verrà portato 250 tamponi al giorno e sarà quindi possibile fornire una risposta a tutte le richieste della provincia estense. Da questa data anche l’Asl potrà accedere al laboratorio di Cona sia per i pazienti dei presidi ospedalieri dell’azienda territoriale sia per le necessità del Dipartimento di Sanità pubblica. Sull’attività dei laboratori dell’Emilia Romagna (la Regione punta a 5mila test al giorno) si stanno per riversare i test che saranno eseguiti sul personale sanitario (30 tamponi al giorno ha programmato l’Asl). Una indicazione della Regione fissa in questo week end l’avvio dell’operazione richiesta a gran voce dai sindacati che sollecitano presidi ed esami sui dipendenti delle strutture sanitarie per proteggere dal contagio operatori e pazienti. —
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