Il soccorso cambia volto Quattro associazioni in una
Accordo fra Nico, Valle Pega, Pubblica Estense e assistenza di Portomaggiore Il presidente Gardin: «Ora però siamo in prima linea per questa emergenza»
MIGLIARINO
Questo è un periodo doppiamente intenso per Nico soccorso, gruppo di volontari del pronto soccorso nato nel 1986 a Migliarino legato all’Avis, diventato “solo” Nico soccorso nel 1993. Con sede in via del Parco 1/A svolge trasporto infermi, dializzati e disabili, ma fa anche servizio h24 di emergenza territoriale, dunque in questo momento i suoi addetti sono ovviamente sollecitati. «Proprio così - conferma il presidente Michele Gardin -, di fatto adesso siamo sempre in stato di emergenza/urgenza territoriale. Siamo in prima linea, abbiamo già trasportato una quindicina di positivi al coronavirus. Fra l’altro, quattro dei nostri addetti sono in quarantena, perché durante questi trasporti sono entrati in contatto con i contagiati. Al momento però abbiamo escluso i volontari di oltre 65 anni. Operiamo in tutta la provincia, dipendendo direttamente dalle aziende sanitarie di Ferrara e Bologna, oltre che nel Basso Ferrarese. È poi notevole il consumo di attrezzature Dpi, d’altronde si è in emergenza continua».
Ma non è l’unico servizio di Nico Soccorso in questi giorni. Infatti, appena uscite le date di erogazione delle pensione da parte di Poste Italiane, il sindaco di Fiscaglia - Fabio Tosi - ha stretto un accordo con l’associazione di Migliarino per il trasporto delle persone che non hanno la possibilità di recarsi all’ufficio di Massa Fiscaglia (l’unico aperto nel territorio comunale), ancora oggi, lunedì, martedì e mercoledì mattina. «Abbiamo già ricevuto le prime prenotazioni - aggiunge Gardin -, ovviamente i nostri autisti avranno tutti gli strumenti di protezione e li forniremo anche alle persone che usufruiranno di questo servizio».
Il coronavirus ha momentaneamente interrotto il principale progetto, avviato da Nico soccorso ormai da un anno e che vede il coinvolgimento di altre tre associazioni operanti sul territorio, ossia Valle Pega di Argenta, Pubblica Estense di Ferrara e Pubblica assistenza di Portomaggiore. Le quattro convoglieranno in una, la quale sarà denominata associazione di Pubblica assistenza ferrarese, un colosso per capirci da circa 200 volontari e 32 dipendenti, che permetterà di coprire servizi con un’organizzazione ancora più rodata nonché ridurre i costi, avendo una sola sede e mantenendo il codice fiscale di Nico soccorso. Gardin sarà confermato alla presidenza, suo vice Lorenzo Pancaldi, attuale presidente di Pubblica assistenza Portomaggiore.
«Condividiamo da tempo gli stessi obiettivi - ci spiega Gardin -, siamo tutte associazioni convenzionate con l’azienda sanitaria locale e da tempo c’è un interscambio di personale e mezzi. Ad esempio, quando una singola associazione non riesce a coprire un servizio interviene una delle altre in supporto. Dopo anni di rapporti intensi abbiamo così deciso di unirci, credo ne trarranno vantaggio tutti. Tecnicamente avremmo già dovuto partire, ma il coronavirus sta ritardando gli aspetti burocratici. In questo momento è necessariamente la priorità per tutti noi. Anzi, proprio visto l’attuale periodo di emergenza, voglio ringraziare i volontari della mia e delle altre associazioni per l’impegno profuso. Stanno lavorando tantissimo, nessuno si è tirato indietro e non si creda che sia semplice, al di là delle protezioni utilizzate durante tutti i nostri servizi, la paura di contagio è tanta». —
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