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Il Wi-Fi diventa comodità nelle lunghe ore in coda «Ferraresi molto diligenti»

Dario Cavaliere
Il Wi-Fi diventa comodità nelle lunghe ore in coda «Ferraresi molto diligenti»

Ferrara, viaggio fra i supermercati principali dove il caos è diminuito Tre ore per la spesa alle Mura, file quasi assenti al Castello e al Tosano 

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il racconto

La giornata forse non era di quelle che invitavano ad uscire per una passeggiata, ma è una Ferrara virtuosa quella che emerge da un giro che abbiamo fatto tra supermercati, farmacie, negozi ed uffici postali.

L’orario è quello in cui le normali attività sono entrate nel pieno, ma – forse per l’inasprimento delle sanzioni – di gente in giro se ne vede poca davvero e i principali assi viari sono vuoti come ai tempi dell’austerity 1973. Lo scenario cambia completamente alle Mura di via Copparo: alle 10 sono in coda 102 persone e il serpentone arriva fin quasi alla gelateria diametralmente opposta l’ingresso del supermercato. Tutti tranquilli, ordinatamente distanti fra loro e muniti di mascherine, qualcuna palesemente fatta in casa modellata da un tessuto simil “swiffer”. L’ingresso è regolato dal personale addetto alla sorveglianza e dai capi reparto che si alternano. Da dietro la mascherina ci fan sapere che la gente è diligente e non si sono verificate situazioni di stress nonostante le attese. E, a proposito di attese, chiediamo la complicità alla signora Carla che occupa una delle ultime posizioni in attesa, per raccontarci quel che succederà. Questo il suo report dopo le 13: «Quasi due ore di coda per entrare, tant’è che mi è arrivato il messaggio del Wi-Fi disponibile in galleria. Dentro spazi più che vivibili, persone distanti e ottimo assortimento. Ovviamente nessuna coda alle casse».

restando in zona

Una coda per impavidi era invece quella presente all’Interspar di via Pomposa, che ha sfidato all’aperto la temperatura non proprio ideale per star fermi. Per quanti ne escono, tanti ne entrano e a dirigere le operazioni c’è Top Secret vigilanza. «Sarà il freddo, sarà che non è l’ora di massima affluenza (le 14; ndr) ma ora la coda è normale - spiega l’addetto al controllo -. Alcuni giorni fa era di quasi 200 metri sulla via Carlos Duran. Di problemi non ne abbiamo avuti anche i primi giorni. L’unica difficoltà era far capire alla gente che poteva entrare solo una persona per nucleo familiare».

niente coda

E, ancora, ci sono persone in fila davanti a svariate farmacie come negli uffici postali con il pagamento delle pensioni, mentre al centro commerciale Il Castello incredibilmente la coda è pressoché assente: «I primi giorni sono stati problematici per un afflusso spropositato di gente - ci raccontano all’ingresso -, però adesso è aumentata la consapevolezza e la situazione si è stabilizzata, anche se vediamo spessissimo passare carrelli stracolmi».

Niente coda neppure al vicino Bricoman di via Bologna, dove all’ingresso ti fanno obbligatoriamente disinfettare le mani e infilare dei guantini monouso. Per finire, l’ultima tappa è al Tosano, teatro pochissimi giorni fa di scene a dir poco bibliche. I percorsi obbligati che avviano all’ingresso sono deserti e la musichetta diffusa dagli altoparlanti accompagna la gente che arriva ed entra subito.

Nel rientrare incappiamo in un controllo della Polizia locale. Esame superato ed ecco anche la loro esperienza in questo periodo di superlavoro: «Ad oggi il cittadino ferrarese è nel complesso diligente - ci dicono gli agenti -. Gli spostamenti sono dovuti a motivazioni di ordine lavorativo, poi ci troviamo a dover gestire con buon senso situazioni particolari come l’assistenza ad anziani in altro comune. Anche per noi non è facile; il nuovo decreto che elimina le denunce e introduce una sanzione amministrativa ci ha costretto all’ennesimo cambio di modus operandi». —

Dario Cavaliere

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