L’allarme della Cia: «La situazione adesso è tragica»
A spiegare in dettaglio la situazione Michele Boarini, produttore ferrarese di Cia Ferrara, che dal suo impianto di 15.000 mq a Voghiera produce ed esporta fiori e piante ornamentali in vaso.
«La situazione è tragica – spiega Boarini – soprattutto per i produttori di fiori e piante ornamentali, perché anche se il settore florovivaistico fa parte delle attività agricole consentite, di fatto noi abbiamo perso tutti i canali distributivi, visto che i fiori non sono considerati un bene “essenziale”. Gli sbocchi commerciali abituali sono la grande distribuzione che in questo periodo non ha rifornito i reparti dove vende fiori e piante per fare spazio ai generi alimentari; i garden center e i negozi al dettaglio che sono chiusi da qualche settimana e i mercati esteri anch’essi bloccati». La speranza è che con le nuove indicazioni qualcosa possa migliorare anche se le perdite sono enormi.
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