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La violenza sulle donne si ferma anche con la cultura

KATIA ROMAGNOLI
La violenza sulle donne si ferma anche con la cultura

Sì ai fondi per il nuovo progetto comunale “Opportunità condivise alla pari 3.0” Dalle scuole ai laboratori di danza inclusiva. Ma anche musica e riflessioni  

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COMACCHIO

Un progetto di educazione alla cultura di genere attraverso laboratori di danza inclusiva con donne straniere, cucito creativo, teatro itinerante, film, flash mob, musica, lezioni info formative nelle scuole, sino all’inaugurazione di una panchina rossa nel Parco della Resistenza.

Si chiama “Opportunità condivise alla pari 3.0” il nuovo progetto candidato dall’amministrazione comacchiese ad un bando regionale, premiato in questi giorni con un finanziamento pari a 11mila euro, al quale si somma il cofinanziamento comunale di 5 mila euro.

cosa si farà

Gli obiettivi del progetto consistono nella sensibilizzazione della comunità su femminicidio, violenza domestica e rispetto di genere. «Per noi si tratta di un progetto strategico, molto importante – commenta l’assessore alla cultura e pari opportunità Alice Carli –, visto che ormai da anni lavoriamo in sinergia con tante volontarie e tanti volontari, per mettere in campo numerose iniziative, oltre ad incontri a scuola e momenti di comunità all’aria aperta. Lavoriamo davvero con intensità – aggiunge l’assessore Carli –, per continuare a parlare di parità, rispetto, inclusione e soprattutto di comunità».

il riconoscimento

Candidato ad un bando emanato dalla regione Emilia Romagna, il progetto è stato premiato per la visione inclusiva, di comunità che lo caratterizza, attraverso il coinvolgimento di studenti, associazioni di volontariato, sindacato e scuole di danza. Le azioni del progetto scaturiscono da un lavoro di condivisione all’interno del Tavolo comunale per le pari opportunità e le politiche di genere, al quale partecipa con il ruolo di coprotagonista anche il gruppo teatrale comunitario Temperamenti.

si punta ai giovani

Forte del sostegno regionale, intervenuto mediante il riconoscimento di un finanziamento mirato, il Comune lagunare punta ad intercettare prioritariamente i giovani, riservando loro una serie di azioni strategiche, per contrastare la violenza di genere e per denunciare il fenomeno dei femminicidi che, purtroppo, in tutto il Paese non accenna a battute di arresto.

La sospensione di tutte le manifestazioni culturali dettate dalle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, inducono l’assessorato alle pari opportunità a rinviare dopo l’estate tutta una serie di iniziative, a partire dall’inaugurazione della panchina rossa al Parco della Resistenza, inizialmente prevista in occasione delle celebrazioni della Festa di Liberazione.

le scuole

Tra le iniziative più interessanti il teatro itinerante nei pubblici esercizi del territorio attorno a tematiche sociali che hanno il loro perno nell’educazione al rispetto di genere. Non mancheranno proiezioni di film, la camminata contro la violenza di genere ed il flash mob con le scarpe rosse, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il cammino è dunque lungo e bisogna essere in tanti, uomini e donne, tutti insieme. —

KATIA ROMAGNOLI

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