Morto dopo lo scontro Alberone si stringe ai familiari dell’anziano
ALBERONE
«Leardo mancherà tanto tanto a noi nipoti, ma anche a tanti in paese che erano abituati ad incontrarlo tutti i giorni e a scambiare con lui due chiacchiere e una battuta, in dialetto».
Paese in lutto, Alberone piange la scomparsa di Leardo Bregoli. L’uomo, che aveva 83 anni, è deceduto mercoledì all’ospedale di Cona, dove era stato trasportato d’urgenza dopo essere rimasto coinvolto, mentre era alla guida della sua auto, nello scontro frontale con un’altra macchina, avvenuto intorno alle 12.30 a Casumaro.
Leardo abitava in via Guidetti, non aveva figli, ma una schiera di nipoti e pronipoti a cui era molto affezionato.
La notizia della sua morte, ha fatto in fretta il giro del paese, gettando nello sconforto e nel dolore i tanti che lo conoscevano.
Tante le attestazioni di cordoglio e vicinanza che sono arrivate alla famiglia del nipote Roberto Bregoli: «Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi e telefonate di amici e parenti. È la riprova che Leardo si è fatto voler bene dagli alberonesi. In fondo, lo conoscevano un po’ tutti, lui aveva sempre la battuta pronta».
Davvero in tanti non hanno mancato di esprimere il loro cordoglio, anche giovani: «Anche ragazzi di 30 anni ci hanno mandato le loro condoglianze. Un ragazzo lo ha voluto ricordare quando al bar, faceva ridere con le sue parlate in dialetto. Di certo, mancherà a tanti alberonesi, di ogni età, che lo conoscevano, lo apprezzavano e gli volevano bene, ma soprattutto mancherà tanto a noi. Lui veniva quasi tutti i giorni a fare il suo giro a casa nostra. Ultimamente lo vedevamo arrivare con la sua mascherina indosso. Era davvero buffo. Impossibile non sorridere». —
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