Raccolta a rischio senza manodopera E il clima potrebbe frenare i germogli
Frutticoltori preoccupati per il ritorno del freddo e l’assenza di lavoratori «La situazione porterà molti danni alla produzione»
VIGARANO MAINARDA
Sono anni che i frutticoltori vigaranesi da gennaio in poi si incontrano ogni settimana per confrontarsi e scambiarsi informazione sull’andamento dei frutteti. Questo permette di avere una mappatura analitica, su esperienze dirette in numerosi poderi, sull’andamento della vita vegetativa delle piante e, nel contempo, diramare un bollettino settimanale con tutte le informazioni utili per far sì che le piante arrivino nel massimo vigore al momento dei frutti.
LA SITUAZIONE
Con le restrizioni in atto gli incontri settimanali non si possono più svolgere e si è cambiato modo operativo. «Grazie anche ai tecnici della provincia - spiega il portavoce Alberto Signorini -, riusciamo ugualmente ad avere le notizie, sull’andamento delle piante, e a diramare un bollettino che inviamo ai frutticoltori tramite posta elettronica. Purtroppo - prosegue - le notizie non sono buone, le piante da frutto hanno patito la mancanza di freddo invernale, quindi non si sono riposate, e sono avanti con i germogli e il freddo di questi giorni temo che ci porterà molti danni in termini di quantitativi di produzione».
I TIMORI
«A metà dei aprile - spiega Signorini - le fragole saranno già pronte per la raccolta e non si potrà utilizzare la manodopera che arrivava dall’Est per sopperire al fatto che non la si trova localmente. Questo è un grosso problema. Si spera comunque di reperire forza lavoro». Dopo le fragole arriva la raccolta delle albicocche, al momento sembrano quelle più danneggiate dai freddo di questi giorni, e poi ci saranno le ciliege. Le pere e le mele arriveranno a maturazione più tardi, in estate, e almeno non dovrebbe essere difficile trovare la manodopera. —
giuliano barbieri
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