Specialista comunicazione I sindacati sono perplessi
COPPARO
Cgil, Cisl e Uil provinciali sono perplesse dalla decisione dell’amministrazione comunale di Copparo di avviare la selezione per l’incarico di specialista della comunicazione, da inserire nello staff del sindaco Pagnoni e a cui affidare la comunicazione dell’ente. Le perplessità dei sindacati non sono sulla decisione presa dal Comune, quanto sull’opportunità di portarla avanti in questo momento.
«È giusto che ognuno si dia delle priorità, e deve farlo anche un sindaco di un comune di poco più di 15mila abitanti in periodo di coronavirus.Se, come da tempo e formalmente richiesto dalle organizzazioni sindacali - spiegano i segretari provinciali Cristiano Zagatti (Cgil), Bruna Barberis (Cisl) e Massimo Zanirato (Uil) - ci fossimo incontrati e confrontati sul bilancio di previsione dell’ente, avremmo sommessamente suggerito altre e più utili priorità anziché l’assunzione di un portavoce. Sia chiaro, scelta assolutamente lecita, forse poco opportuna in tempo di pandemia».
In particolare Cgil, Cisl e Uil ritengono che già dall’inizio dell’anno «quelle risorse avrebbero dovuto essere state destinate per il sociale, andando a rafforzare tutti i servizi che volti a dare risposte alle fragilità, ad oggi ancor più esposte. Si pensi ai tanti anziani a casa soli e ai disabili».
Forse oggi, ricordano Zagatti, Barberis e Zanirato, sarebbe stato «ancor più utile rafforzare l'Opedale di comunità, visto che dal piano dell’Ausl diventerà struttura finalizzata ad accogliere pazienti covid positivi. Come ci sarebbe stato bisogno di prevedere risorse a favore della ripresa economica al termine di questa tragica pandemia». Se il Comune non avesse «rifiutato il confronto con Cgil Cisl e Uil avremo potuto suggerirgli che la scelta di spendere soldi pubblici per un portavoce sarebbe stata incomprensibile: ai cittadini non serve un portavoce ma un sindaco, più attento al fare che al “copiare”... non è detto che dalla città capoluogo provengano solo buoni esempi». —
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