Spiagge italiane Sindaci a confronto su lavoro e tasse
Si sono riunite via rete le realtà del G20s L’assessore Pattuelli: «IN questo momento il confronto è tutto»
comacchio
Si sono riuniti nei giorni scorsi in maniera virtuale, ognuno collegato in video conferenza dalla propria sede, i sindaci dei Comuni che rappresentano il G20s delle spiagge italiane. Una la rete nazionale delle destinazioni balneari che riunisce le 20 più importanti località della penisola Italiana, più altre sei che si sono aggregate successivamente.
in rete
L’esigenza di questo incontro virtuale è stata dettata dalla volontà forte di fare fronte comune rispetto ad un comparto del turismo, quello del balneare, che già oggi registra molte criticità in conseguenza della crisi determinata dalla epidemia del coronavirus che sta coinvolgendo a livello mondiale tutti i Paesi e in particolar modo l’Italia.
L’incontro dei sindaci del G20 è servito per condividere idee e proposte per aiutare il rilancio del balneare attraverso la predisposizione di una lettera di richieste indirizzata a Governo, ministri e presidenti di Camera e Senato, nonché Commissioni competenti e inviata in questi giorni.
le richieste
Riccardo Pattuelli, assessore al marketing turistico del Comune di Comacchio, intervenuto alla video conferenza, precisa come «in questo momento di emergenza è importante per noi amministratori confrontarci con le omologhe realtà turistiche nazionali per condividere problemi e soluzioni».
I quattro punti critici su cui il documento insiste sono: lavoratori stagionali, aziende turistiche, comuni balneari, promozione turistica.
Importante anche l’aumento delle quote dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni per compensare il mancato gettito dei tributi locali, della tassa di soggiorno e di altre entrate anche connesse al turismo (ad es. parcheggi, occupazione del suolo pubblico), con lo scopo di garantire copertura e quindi conseguente programmazione agli enti territoriali. Con l’intenzione di salvaguardare e non paralizzare l’azione amministrativa. —
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