La Nuova Ferrara

Ferrara

l’iniziativa 

Due tablet per ogni ospedale Parte la campagna di Admo

A. M.

2 MINUTI DI LETTURA





Due tablet per ogni ospedale Covid-19, contando di poter fare le prime consegne tra la fine della prossima settimana e l’inizio di quella successiva.

La proposta

È già al lavoro, l’Admo regionale, per concretizzare la proposta avanzata giovedì al commissario ad acta Sergio Venturi e subito accolta dall’ex assessore. «È stata un’idea della nostra referente per l’Emilia Romagna, Rita Malavolta - spiega la presidente provinciale Teresa Grappa - Piange il cuore vedere tante persone sofferenti in ospedale che non hanno il conforto dei parenti e spesso al momento del ricovero non hanno avuto modo nemmeno di portare con sé un cellulare. Per non parlare degli anziani che hanno meno praticità con i dispositivi tecnologici. Così la nostra presidente regionale ha contattato via sms tutti i referenti provinciali: perché non provare? La proposta è stata girata alla Regione e ora stiamo cercando di partire».

Esperienza indelebile

L’idea, interviene la presidente regionale Admo Rita Malavolta, nasce dai ricordi indelebili di chi ha vissuto il periodo di isolamento post-trapianto, con la differenza «che in quel caso, pur per pochi minuti al giorno e per non più di una persona alla volta, è ammessa la visita di un parente. Ma per i malati di coronavirus non c’è neanche questo conforto. Capita che i pazienti utilizzino i cellulare degli operatori sanitari per parlare almeno qualche volta con i loro cari, ma è chiaro che è una soluzione inadeguata e per giunta poco salubre».

le risorse

Da qui la volontà di fare qualcosa, in un momento in cui l’associazione donatori di midollo osseo ha dovuto interrompere l’attività di sensibilizzazione nelle scuole per cause di forza maggiore. Admo sta attingendo dall’avanzo di bilancio dell’anno scorso e sta valutando le offerte più vantaggiose.

Due per presidio

L’obiettivo, graduale, è dotare ogni presidio ospedaliero Covid di due tablet, la cui custodia e gestione sarà affidata ai responsabili dei reparti. Si comincerà con dieci dispositivi, con l’obiettivo di implementare la dotazione sulla base delle risorse disponibili e dei preventivi di spesa forniti all’associazione.

Colombe virtuali

«Abbiamo pensato a qualcosa che alleviasse la solitudine e la nostalgia di casa dei pazienti, ma anche dei loro cari, e accorciasse le distanze», conclude Giacometti ricordando inoltre che a breve partirà la campagna per la vendita “virtuale” delle colombe pasquali: sarà annotato il nome di ciascun donatore e il ricavato sarà devoluto ai reparti di Ematologia e Medicina ospedaliera. —

A. M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google