L’Asl a muso duro alla Cgil «Pregiudizi, fatto il possibile»
Preconcetti, polemiche senza contributo e critiche «inaccettabili perché false». L’Asl risponde a muso duro alla Cgil Sanità, che aveva sollevato il caso di una maggiore attenzione riservata ai dipendenti da parte del Sant’Anna rispetto all’atteggiamento dell’azienda territoriale. L’Asl replica di aver «esplorato tutte le possibili forme e fonti di approvvigionamento di dispositivi di protezione non limitandosi ad attendere i rifornimenti provenienti dalla Protezione civile e distribuiti in quota proporzionale tra le aziende sanitarie».
Oltre ai fornitori ordinari sono state contattate ulteriori 13 ditte, precisa l’Asl, alla ricerca di quantitativi e tipologie «di dispositivi utili e necessari». Ma sono state anche fornite e distribuite, dall’1 marzo, 46.022 mascherine chirurgiche, 10.568 ffp2 e ffp3 (facciali filtranti), 5.502 camici, 1.072 tute integrali, 16.190 copricapi, 13.840 calzari/copriscarpe, 7.706 occhiali (in parte pluriuso).
Una dotazione difficile da reperire «a fronte di una carenza mondiale di dispositivi per la protezione individuale (dpi)», situazione ribadita, sottolinea l’Asl, da tutti i mezzi di informazione. La distribuzione, aggiunge via Cassoli, ha interessato anche alcune residenze per anziani (Cra), i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale. Sono stati fornite tutte le informazioni necessarie «ai lavoratori sui corretti comportamenti e sull’uso dei dpi» ed è stata organizzata la formazione per 228 dipendenti, predisposta una sezione specifica sull’intranet aziendale per i dipendenti contenente informazioni sull’uso corretto di dpi, vestizione, contatti con pazienti Covid positivi. È stato inoltre «incrementato il numero delle pulizie e sanificazioni degli ambienti», comprese le tende di Cento e Argenta, il container pre-triage del carcere, le ambulanze.
In servizio sono entrati 21 infermieri, ulteriori 39 saranno assunti tra aprile e maggio (60 unità a tempo indeterminato), più 26 contratti libero professionali.
Inoltre sono stati inseriti in organico 36 oss a tempo determinato e 4 autisti di ambulanza sono stati reclutati da agenzia interinale, in attesa di poter effettuare assunzioni da concorso. L’attenzione dell’azienda per i nuovi dipendenti, conclude l’Asl, è dimostrato dal fatto che «si è impegnata in prima persona, insieme alla Protezione civile, per garantire rapidamente un alloggio ai nuovi assunti per la fase dell’emergenza e permettere in questo modo una rapida entrata in servizio. Ma un segno di considerazione e valutazione dei bisogni dei propri dipendenti l’azienda l’ha dimostrato «anche attivando un servizio di sostegno psicologico on line con possibilità di counselling telefonico ad opera del Servizio di Psicologia territoriale aziendale». L’atteggiamento della Cgil, è la conclusione, risulta ancora una volta «preconcetto e pregiudizievole, e non tiene conto dell’impegno che la direzione dell’Asl mette quotidianamente in campo non solo per i propri dipendenti ma anche per mantenere in funzione buoni servizi sanitari per i cittadini ferraresi». —
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