La Fiorana, anche negativi Lega critica con il sindaco
il caso
Una delle situazioni che tiene banco da giorni è quella al Parco La Fiorana di Bando, dove sono stati registrati molti positivi fra gli ospiti di una delle comunità (e una vittima, la più giovane finora nel Ferrarese). Per giorni si è atteso l’esito dei tamponi dei circa trenta operatori. Venerdì ne sono finalmente arrivati (dopo oltre una settimana) con impennata dei positivi nel Comune di Argenta e 9 operatori a cui il tampone va rifatto per un errore di processazione. Per fortuna, ieri sono arrivati altri esiti attesi: 14 negativi contro 3 positivi (totale a quota 29). Secondo positivo alla casa protetta Manica, dove il sindaco Andrea Baldini si auspica ora tamponi a tutto il personale.
lega critica
«Apprendiamo con sgomento e con la tristezza nel cuore del decesso di un ospite del Parco La Fiorana ed esprimiamo alla famiglia le nostre più sentite condoglianze - commentano dal gruppo Lega di Argenta -. Ora più che mai devono essere messe immediatamente in campo tutte le misure atte a circoscrivere quello che potenzialmente è già un focolaio, per evitare altri contagi fra altri ospiti, gli operatori che vi lavorano e i loro famigliari senza se e senza ma: il sindaco è dotato del potere di ordinanza. È vitale effettuare i tamponi su tutti gli operatori e famigliari per poter prendere tutti i provvedimenti sanitari del caso: è inconcepibile che – ad esempio – alcuni operatori sanitari abbiano continuato a lavorare in questi centri in attesa dell’esito del tampone. Da non sottovalutare ora il caso alla Manica, altrimenti in poco tempo diventeremo il Comune ferrarese con più contagi e non possiamo permettercelo. Questo atteggiamento attendista dell’autorità sanitaria locale (il sindaco) è inconcepibile, perché a tutto questo si aggiunge la mancata sanificazione delle strade, la penuria di mascherina e le file ai supermercati per fare la spesa. Se al sindaco sta a cuore – come ne siamo certi – la vita dei propri cittadini non esiti ulteriormente; quando si parla di salute e di emergenza sanitaria non esiste burocrazia, non esistono autorità sovraordinate che possano impedire il potere di ordinanza del sindaco». —
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