La fragola si esalta con la varietà Flavia I test di eccellenza a San Giuseppe
Nella frazione di Comacchio brevettate le caratteristiche La coltivazione scelta anche dai produttori della Basilicata
La fragolicoltura trova in Basilicata, in particolare nell’areale di Policoro, una zona altamente specializzata.
Molte aziende stanno testando con grande interesse le varietà brevettate dal Consorzio Italiano Vivaisti di San Giuseppe di Comacchio, in particolare la cultivar Flavia caratterizzata da precocità, vigoria media e frutti esterni alla chioma facili da raccogliere, sapore eccellente, molto dolce, con bassa acidità e alta percentuale di frutti di qualità extra. Adatta anche a terreni stanchi, ha dimostrato buona adattabilità alla pratica del ristoppio ed alla coltivazione biologica o a basso impatto ambientale. E da due produttori della zona di Policoro arriva una testimonianza diretta.
Il primo produttore, Salvatore Santorsola, quest’anno, per la prima volta, ha deciso di coltivare nella propria azienda di famiglia la varietà Flavia. Attualmente Santorsola ha in produzione 34. 000 piante.
La varietà Flavia
«Flavia dimostra di essere una varietà vigorosa – dice Santorsola – e raggiunge rapidamente uno sviluppo equilibrato in termini vegeto-produttivi, garantendo una precoce e costante messa a frutto. La varietà esprime una buona adattabilità a condizioni pedo-climatiche differenti e non sempre ottimali, confermando di essere una valida scelta se si considera l’eterogeneità dei nostri suoli e l’andamento climatico anomalo degli ultimi anni».
Sulla qualità della produzione «il frutto, di colore rosso scarlatto, risulta particolarmente brillante per via degli acheni molto infossati. Le qualità estetiche – prosegue il produttore – del frutto perdurano in post raccolta per diversi giorni. Non va dimenticata inoltre la capacità di questa varietà di raggiungere una colorazione dei frutti uniforme anche all’inizio della stagione di raccolta, quando le basse temperature ne ostacolano la maturazione».
Promettenti le potenzialità commerciali: «L’uniformità di pezzatura e la regolarità morfologica dei frutti facilitano la commercializzazione della varietà in differenti tipi di confezione. Questo è un aspetto importante viste le diverse richieste dei clienti in termini di packaging. La precocità di raccolta, senza sacrificare le qualità organolettiche della frutta, permette di spuntare prezzi molto interessanti in un periodo in cui l’offerta è generalmente bassa in termini quali-quantitativi. Questi fattori sommati ad un frutto di buone qualità organolettiche, apprezzato da tutti in termini gustativi, collocano Flavia nel segmento di medio-alta gamma. L’unico suo limite ad oggi è che non è ancora molto conosciuta dagli operatori del settore».
Altra testimonianza quella del produttore Agostino Oliveto, che già produce Flavia da tre anni consecutivi con la tecnica del ristoppio, senza che questo influisca minimamente su produttività e qualità del frutto. «Infatti Flavia, come molte varietà del Civ, è resistente alle malattie fungine radicali e necessita di poco azoto per vegetare. Da Oliveto arrivano altre conferme circa la rusticità della pianta, l’architettura che facilita la raccolta riducendone i costi, la disposizione del fogliame che, seppur vigoroso, se ben gestito, non causa ombreggiamento e garantisce una produzione costante e senza interruzioni. La produttività totale è buona e si aggira intorno agli 800 grammi e normalmente il primo stacco avviene in un periodo precoce, nelle prime due settimane di gennaio con 10-15 grammi/pianta». «Circa la qualità del frutto – conclude il produttore – conferma la pezzatura medio-grande, uniforme anche in termini di forma, colore rosso brillante e polpa croccante». Infine un altro aspetto molto interessante: «Anche ad alte temperature, quelle tipiche di inizio maggio, dove nella maggior parte dei casi la qualità dei frutti della maggior parte delle varietà inizia a peggiorare, Flavia mantiene un alto livello di qualità». —
Andrea Tebaldi
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