Mattarelli sul bilancio: «Risorse non utilizzate e aumentano le tasse»
CENTO
«Dal risultato di amministrazione, che non fa che aumentare a 24 milioni di euro, emerge l’incapacità amministrativa e di programmazione della maggioranza di Toselli. In più, nonostante la vendita delle partecipate, aumentano le tasse».
È l’analisi che Marco Mattarelli, capogruppo consiliare di Libertà per Cento, fa del bilancio di previsione 2020-2022 adottato dalla giunta, in attesa dell’approvazione in consiglio. Un avanzo, fa notare Mattarelli «passato da 13,14 milioni nel 2016, a 15.9 milioni nel 2017, 17 milioni nel 2018 e 24 milioni del 2019, che denota utile economico ma un’incapacità a spendere le risorse».
E richiama il parere del dirigente finanziario, secondo cui è «ragionevole la formulazione presentata per l’approvazione». Ma suggerisce di «evitare, per quanto possibile, di incrementare/consolidare spese non obbligatorie al fine di privilegiare i servizi fondamentali, impegnando a tali scopi l’Ente in contratti pluriennali difficilmente risolvibili in caso di effettive ulteriori necessità di revisione della spesa corrente».
Un bilancio di previsione triennale, in cui «per mantenerne l’equilibrio - evidenzia il capogruppo di LpC- è necessario prevedere l’aumento della addizionale Irpef allo 0,8% nel 2022 (importo previsto di 4.2 milioni), incassare i dividendi delle azioni del gruppo Hera per il triennio 2020-2022 pari a 235mila, 259mila e 259 mila euro ed incassare almeno 9 milioni 476mila euro nel 2020, 9milioni 566mila euro nel 2021 e 10 milioni 8mila euro di Imu».
Poi un’amara constatazione di Mattarelli: «In questi anni di sventure ho lottato per dare alla macchina comunale una organizzazione più trasparente e vicina ai cittadini. Purtroppo non sono riuscito: le tasse aumentano nel 2022. È stata venduta la quasi totalità delle partecipate, ma le tariffe dei servizi di igiene urbana sono aumentate a doppia cifra. Senza dimenticare il patrimonio netto negativo di 423mila euro Ente Territorio, che toccherà ai Centesi pagare». Poi sul fronte scuole: «In dieci anni, spesi e programmati oltre 22 milioni in nuovi plessi, abbandonando i vecchi alla rovina». —
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