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Appello alle amministrazioni: pagate le fatture 

Cna: le banche non esitino a sospendere rate e mutui

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la crisi

«Se vogliamo che, al termine di questa emergenza, le imprese del nostro territorio possano riprendersi, non abbiamo un minuto da perdere. Il “dopo” va progettato subito, e servono subito comportamenti coerenti. Istituzioni, sistema del credito, associazioni imprenditoriali devono mettere a punto un piano d’azione che permetta alle aziende di superare l’emergenza, avendo ancora la capacità di rialzarsi e ricominciare. Serve dunque attivare un tavolo economico per gestire il presente e riprogrammare il futuro».

È questo il messaggio della direzione territoriale di Cna Ferrara, riunita giovedì sera in video-conferenza per analizzare uno scenario economico «che non è esagerato definire drammatico». Alla video conferenza –presieduta dal presidente Davide Bellotti e coordinata dal direttore Diego Benatti – hanno partecipato 24 imprenditori, presidenti delle Unioni, Sedi territoriali, società ed enti che compongono la Cna.

Alcuni settori sono completamente fermi: moda, turismo, eventi e attività culturali, edilizia. Gli altri stanno subendo drastici cali di fatturato, e tendono allo zero. Il primo dei problemi, trasversale, è l’assenza di liquidità. Secondo Cna le norme introdotte dal governo per la sospensione delle rate di mutui e prestiti vanno applicate dalle banche senza esitazione e senza rigidità burocratiche. È necessario massimizzare l’operatività delle banche nell’applicazione delle moratorie, magari creando un apposito tavolo di confronto, anche a livello locale. Si chiede urgenza nel congelare senza troppi distinguo una parte di pagamenti. Anche le pubbliche amministrazioni devono fare la loro parte, pagando alle aziende le fatture dovute, mentre al Comune di Ferrara spetta «una riprogrammazione delle politiche e degli eventi culturali e turistici della città e del territorio. In gravi difficoltà versa il settore estetica-benessere, al punto che molte aziende rischiano di non riaprire. Cna propone inoltre un salvacondotto riservato ai titolari d’impresa per consentire loro, periodicamente, di recarsi in azienda a verificare che tutto sia in ordine. —

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