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Gaibanella resta senza edicola Il paese perde un altro servizio

Marcello Ferrari
Gaibanella resta senza edicola Il paese perde un altro servizio

Ultimo giorno ieri per il negozio di Romina Bassani: troppe spese da sostenere Continua la moria di esercizi commerciali nella frazione, cittadini preoccupati 

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Un’altra edicola che chiude e un altro importante servizio per il paese che viene a mancare: ieri è stato l’ultimo giorno di apertura per l’edicola “Le farfalle” di Gaibanella. Sicuramente un punto di riferimento importante per la frazione, un servizio che viene quindi a mancare.

Si è trattato di una decisione sofferta, come spiega la titolare, nell’aria già da alcuni mesi e che comunque non è assolutamente legata all’attuale emergenza sanitaria.

La titolare

«Purtroppo i margini sono molto bassi e starci dentro con tutte le spese è sempre più difficile – afferma la titolare Romina Bassani – così con grande dispiacere abbiamo preso questa decisione. Ci tengo però a ringraziare in modo particolare tutti i nostri clienti che ci hanno accompagnato in questi 14 anni rendendo possibile questo nostro percorso».

Un destino negli ultimi anni purtroppo comune a molte altre edicole, specialmente quelle che non hanno la possibilità di ampliare la tipologia di prodotti offerti, e che sta portando a una significativa riduzione di queste attività. Ma se in città queste chiusure possono essere sopperite con maggiore facilità, nelle frazioni l’assenza di questo servizio diventa ben più pesante specialmente per le persone più anziane, e segna inoltre un passo ulteriore verso il progressivo impoverimento di attività che le frazioni stanno sempre più vivendo. Solo nell’ultimo anno infatti a Gaibanella hanno cessato l’attività il ferramenta, il fiorista, la gelateria ed è di ormai prossima chiusura anche il negozio di mangimi per animali.

La preoccupazione

Un campanello d’allarme che getta ombre sul futuro della vita delle frazioni e in particolare di Gaibanella che ha già perso altri eserci commerciali.

L’edicola di Romina Bassani – spesso coadiuvata dal padre – ha aperto nel 2006, mentre in precedenza la vendita di giornali e riviste avveniva nella tabaccheria- cartoleria a fianco. E in futuro? Sicuro per il momento non subentrerà nessuno, e per prendere il giornale bisognerà recarsi a Monestirolo o a San Bartolomeo.

La speranza è che Gaibanella possa in futuro riappropriarsi di questo servizio, ma al momento prospettive in tal senso non ce ne sono. Mentre alla domanda di come l’emergenza Covid-19 abbia influito sull’attività dell’edicola, Romina Bassani risponde così: «sicuro vendiamo molte più “Settimana Enigmistica” e giornali di questo tipo, ma la vendita dei quotidiani è calata, segno che molta gente ora non esce più tutti i giorni solo per comprare il giornale ma si organizza per trascorrere il molto tempo a casa». —

Marcello Ferrari

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