Le polveri sottili sono tornate a salire: valori oltre i 100 a Ferrara e provincia
Martedì si conclude il periodo delle misure antismog. Già superato il limite annuale degli sforamenti consentiti
FERRARA. A pochi giorni dalla scadenza dei termini del piano per la qualità dell’aria per le misure antismog, si registra un’impennata anomala sul fronte delle concentrazioni di polveri sottili. Un vero boom a dire il vero in tutta l’Emilia e soprattutto in tutta la Romagna (Rimini ha fatto registrare un picco assoluto raggiungendo quota 140), con Ferrara che ha fatto segnare il suo punto massimo alla stazione di rilevamento di Gherardi con un valore molto alto 116, con Villa Fulvia a 110 e corso Isonzo a 107.
Dato anomalo
Dato decisamente anomalo quello che si è verificato nella giornata di sabato perché interrompe una serie consecutiva di 13 giorni in cui il livello delle Pm10 era sempre stato entro o sotto quota 50. Una serie positiva di qualità dell’aria dovuta essenzialmente a due motivi importanti. Il primo è senza dubbio derivato dalle condizioni climatiche favorevoli, con giornate in presenza di vento che ha pulito l’aria stagnante e la formazione di agenti inquinanti. Il secondo è derivato dal drastico calo di traffico che si è verificato con l’emergenza sanitaria e le misure di contenimento del contagio che hanno limitato di molto il traffico cittadino e anche quello autostradale che è una delle derivate fonti di inquinamento soprattutto della città di Ferrara.
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Un’impennata che non dipende a questo punto tanto dal traffico, in quanto il record provinciale fatto registrare dalla centralina di Gherardi nella campagna ferrarese è emblematico, di una qualità dell’aria che è tornata ad essere pessima. Comunque questo sforamento non farà scattare ulteriori provvedimenti emergenziali sul traffico di veicoli inquinanti e in termini di emissioni di calore perché domani termina il periodo di osservazione e delle eventuali applicazioni delle misure antismog in condizioni normali ed emergenziali nell’eventualità di superamento di quota 50 dei valori delle polveri sottili.
37 sforamenti
Il dato negativo di sabato ha fatto salire complessivamente dal 1º gennaio 2020 a 37 il numero degli sforamenti che si sono registrati in provincia di Ferrara, già superato quindi il limite annuo di 35.
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Il piano regionale della qualità dell’aria della regione Emilia Romagna prevede anche finanziamenti per 300 milioni di euro da realizzare in strutture ecoambientali per limitare l’inquinamento e favore la mobilità sostenibile. Di polveri sottili, di sforamenti e di misure antismog si tornerà a parlarne dal 1º ottobre. —
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