Mascherine comunali: da domani la consegna
Quattro sistemi di distribuzione: negozi, gazebo, a casa e con la spesa a domicilio Nessuna spesa per i cittadini. L’appello del sindaco di Ferrara: siate responsabili
Ieri in municipio l’operazione-imbustaggio che ha visto uniti - ma a distanza di sicurezza - rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione. Da domani pomeriggio e fino al 4 aprile, invece, la distribuzione ai cittadini delle 150mila mascherine acquistate dal Comune da Grafica Veneta per 110mila euro ricavati dal fondo di riserva. Quattro le modalità di consegna: nei punti vendita aperti; nei check point allestiti nei quartieri; attraverso il servizio di spesa a domicilio; direttamente a casa contattando un numero di telefono dedicato.
La distribuzione è gratuita e avverrà in buste chiuse contenenti ciascuna tre pezzi. Da sottolineare, come precisa lo stesso Comune, che «non si tratta di presidi sanitari idonei al personale che entra in contatto con situazioni a rischio, ma di strumenti comunque utili per i cittadini nello svolgimento delle attività quotidiane» Le istruzioni per l’utilizzo delle mascherine filtranti monouso riportano correttamente che “non è un dispositivo medico-chirurgico né un dispositivo di protezione individuale” e che “non garantisce la protezione dei suoi utilizzatori dal contagio da agenti patogeni, né garantisce il mancato contagio da agenti patogeni a soggetti terzi”. Si tratta, in ogni caso, di una “barriera” che evita ai cittadini sprovvisti di dispositivi di uscire senza alcun tipo di schermo.
Vediamo ora nel dettaglio le modalità di distribuzione.
Punti vendita
Come da accordi con le associazioni di categoria, gli esercizi aperti, come alimentari, frutta e verdura, tabaccai, edicole, riceveranno i pezzi domani mattina direttamente in negozio da parte della Protezione civile. La consegna al pubblico, a partire da domani pomeriggio, dovrà avvenire su richiesta del cliente, a spesa conclusa o al momento dell’emissione dello scontrino. Per evitare assembramenti, non si deve entrare in negozio solo per ritirare la mascherina, ma “abbinarla” al resto della spesa. I negozi, infatti, non vanno considerati punti di distribuzione, ma attività che prestano un servizio aggiuntivo.
Check point
Nei quartieri cittadini in prossimità dei principali punti vendita di alimentari, saranno allestiti appositi check point, facilmente individuabili e accessibili soltanto in auto, ovvero la modalità più sicura. Basterà avvicinarsi al banchetto, abbassare il finestrino restando quindi in macchina e ricevere la busta con il materiale in piena sicurezza. I luoghi dei gazebo e gli orari saranno comunicati a breve.
Spesa a domicilio
Tutti coloro che, in difficoltà a uscire, già usufruiscono della spesa a domicilio consegnata dai volontari non devono fare nulla: nei prossimi giorni insieme alla spesa avranno anche le mascherine.
Consegna a casa
Per chi invece ha difficoltà a muoversi da casa ma non ha attivato nessun servizio di assistenza, il Comune metterà a disposizione un numero di telefono dedicato a cui sarà possibile fare richiesta anche attraverso il servizio di messaggistica. La consegna avverrà nei giorni immediatamente successivi.
«È fondamentale in questa situazione pensare al bene collettivo con generosità e altruismo», ha detto il sindaco Alan Fabbri facendo appello al senso civico dei cittadini per un ritiro responsabile e congruo delle mascherine, e ringraziando inoltre «tutte le forze politiche per il segnale di unità». —
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