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primavera ingovernata 

Stop a sfalci e potature Verde “selvaggio” e alberature a rischio

S.C.
Stop a sfalci e potature Verde “selvaggio” e alberature a rischio

Primi interventi, poi il blocco causato dal Chiudi Italia Ferrara Holding ha già chiesto una deroga in Prefettura

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La primavera è ormai esplosa con il suo carico d’incombenze per chi deve occuparsi di cura del verde pubblico, dagli sfalci dell’erba alle prime operazioni anti-zanzare. Quest’anno, però, c’è un problema in più: le aziende che dovrebbero occuparsene sono considerate non essenziali per l’emergenza coronavirus, e quindi al momento non possono proprio lavorare. «Stiamo cercando di capire come risolvere il problema, intanto è stata inoltrata una richiesta di deroga al prefetto» fa sapere Luca Cimarelli, amministratore di Ferrara Holding, alla quale è intestata la cura del verde pubblico.

programmi saltati

E dire che il potenziamento degli sfalci era uno dei cavalli di battaglia della nuova amministrazione comunale, vista la frequenza con la quale il problema delle “giungle urbane” sbucava nella campagna elettorale della primavera scorsa. Di qui il mandato imperativo a Cimarelli, al momento della sua nomina, di mostrare un’immagine diversa della città al primo aumento di temperatura e di piogge. E il neo amministratore si era dato subito da fare, sfruttando lo stanziamento di 2,5 milioni di euro messi a disposizione dal Comune, per predisporre un piano di sfalci mirato a prevenire il problema con interventi molti precoci. «Il primo sfalcio era già partito, in quanto in diverse zone della città e delle frazioni si era registrata una crescita notevole, ma l’associazione d’imprese al quale abbiamo affidato il servizio ha dovuto fermarsi qualche giorno fa» annota sconsolato Cimarelli. I codici Ateco di queste aziende non rientrano infatti nell’elenco allegato al Chiudi Italia, quindi non sono autorizzate a restare aperte. La richiesta di deroga è già stata inoltrata, con il supporto della stessa committenza, ma la risposta positiva non è certo scontata.

alberi a rischio

Non ci sono in ballo solo gli sfalci precoci, peraltro funzionali alla sicurezza stradale oltre che alla vivibilità degli spazi pubblici, e la lotta alla proliferazione delle zanzare. Le aziende oggi ferme dovrebbero infatti occuparsi anche di potature preventive di rami e anche di alberi secchi, che durante le ormai frequenti tempeste estive diventano un pericolo per chi ci vive o ci passa accanto. Anche qui tutto sospeso. —

S.C.

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