Un’altra morta a Ferrara, un guarito in più
I trenta decessi mostrano una perfetta uguaglianza di genere, è un’anomalia. Ricoveri in ospedale in calo a quota 19
Nella giornata in cui arriva l’annuncio di un altro decesso a Ferrara, il trentesimo dall’inizio dell’epidemia, si registrano segnali timidi ma progressivamente sempre più solidi che incoraggiano. Si tratta in particolare del calo delle persone ricoverate per sospetto Covid 19, anche se non siamo di fronte ad una curva omogenea, dei nuovi infetti e del numero di tamponi negativi, molto superiori a quelli positivi. Resta alta l’attenzione in città e ad Argenta, dove il sindaco Andrea Baldini ha annunciato per oggi tamponi a raffica nei due focolai della comunità La Fiorana e casa di riposo Manica. Si può intanto festeggiare una nuova guarigione.
decessi
Si è aggiunta quindi un’altra vittima alla lista nera del coronavirus. Si tratta di una donna di 86 anni residente in città, morta a Cona dove era ricoverata da circa un mese, proveniente da una casa di riposo della città. La tempistica del decesso suggerisce l’opportunità di tracciare il decorso della malattia, anche all’interno dell’ospedale. Si tratta della trentesima vittima in provincia di Ferrara, ed a questo punto il bilancio di genere è in perfetta parità: almeno su questo territorio, quindi, non vale l’assunto, supportato da una serie di ipotesi medico-scientifiche, che il virus uccida di più tra gli uomini, nella proporzione di due terzi. Può trattarsi di un’anomalia statistica temporanea oppure un dato per il quale vale la pena di cercare spiegazioni, magari nel numero molto elevato di donne che scelgono la casa di riposo. Il capoluogo paga in ogni caso un prezzo altissimo, 11 decessi, segue Cento con 6 e poi Argenta e Voghiera con due. Restano due le persone residenti in altre province e decedute nelle strutture sanitarie ferraresi.
positivi
Sono 19 i tamponi positivi di giornata, un dato anch’esso incoraggiante se confrontato agli ultimi due (36 e 30, rispettivamente). Dipende anche dal numero di tamponi effettuati nei giorni precedenti, evidentemente, e non si vede ancora un trend, ma si può sperare nella inversione di tendenza. A guidare la classifica dei nuovi positivi è Ferrara, con 9 casi, che porta a 124 lo stock complessivo nel capoluogo. Poi ci sono i due tamponi di Ostellato (4 in totale) e Portomaggiore (9), e con un caso a testa Bondeno (10 totali), Cento (33), Codigoro (14), Comacchio (14), Goro (2) e Poggio Renatico (7). Non sono stati scoperti attraverso questi esami nuovi cluster, restano fari accesi in particolare sulla Fiorana e sulla residenza Manica: anche dalla Regione è arrivato ieri un allerta riferito alle case protette.
Il totale dei positivi è 301, dei quali 289 residenti in provincia, contro 417 tamponi negativi ai quali sommarne altri 26 extraferraresi: trattandosi di ambiti nei quali ci si aspetta di trovare nuovi infetti, il dato dei non contagiati appare significativo della capacità di diffusione del virus anche all’interno delle cerchie più ristrette dei malati.
tamponi
Ieri sono stati effettuati altri 48 tamponi, dei quali 20 in città e 6 ad Argenta. I test in attesa di esito sono saliti a 129, un numero rilevante, con 31 ferraresi in attesa, 13 codigoresi; 8 di Argenta, Cento, Copparo e Riva del Po; 6 a Comacchio e Terre del Reno; 5 a Jolanda, unico comune assieme a Masi (2 in attesa) a non avere positivi; 4 a Tresignana, 3 a Mesola e Voghiera, 2 anche a Vigarano e Ostellato, 1 a Portomaggiore e Bondeno.
Ricoverati
I ricoveri di giornata sono 19, il numero più basso delle ultime due settimane, che hanno visto punte di 38 ospedalizzati il 25 e il 27 marzo. A Cona sono arrivati tre pazienti da Copparo e Ferrara, due da Argenta e uno a testa da Riva del Po e Terre del Reno. Il secondo ospedale Covid del territorio, il Delta, ha ricevuto due mesolani e ostellatesi, e un paziente ciascuno da Copparo, Fiscaglia e Goro. Un ricovero a testa per gli ospedali di Argenta e Cento. Quello dei ricoveri è il dato più significativo dal punto di vista sanitario, perché si ripercuote in maniera diretta sulla saturazione delle Terapie intensive: il rallentamento è beneaugurante, vedremo se si consoliderà nei prossimi giorni.
sorveglianza e isolamento
Complessivamente siamo arrivati a 1.574 ferraresi sottoposti a sorveglianza, mentre 688 ne sono usciti. In isolamento domiciliare ieri sono finite altre 43 persone, delle quali 20 a Ferrara; poi 6 ad Argenta, 4 a Copparo, 3 a Comacchio, 2 a Vigarano e Voghiera; 1 ciascuno a Bondeno, Codigoro, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore e Tresignana. La sorveglianza telefonica è toccata altri 39 residenti in provincia, dei quali 19 a Ferrara, poi Comacchio (5), Cento (3); Argenta, Ostellato e Poggio Renatico con 2, e Bondeno, Copparo, Lagosanto, Portomaggiore, Tresignana e Voghiera con 1. Hanno concluso l’isolamento in giornata 22 persone, la maggior parte a Ferrara (10). —
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