C’è l’app della Polizia di Stato «Segnalate i casi di violenze»
Il dispositivo consente di fare arrivare in Questura le informazioni sull’accaduto È possibile anche telefonare al 113 della sala operativa e inviare fotografie e video
YouPol è un’applicazione per cellulari e tablet in funzione da circa tre anni, ideata con l’intento di fornire ai cittadini uno strumento telematico rapido e semplice per segnalare alle autorità alcuni reati diffusi tra i giovani e adolescenti, come bullismo o spaccio di droga vicino alle scuole.
reati violenti
Ora l’App, voluta dalla Polizia di Stato, è stata tempestivamente aggiornata, prevedendo la possibilità di segnalare i reati violenti che si consumano tra le mura domestiche, con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione.
Nel periodo di emergenza legato alla diffusione del Covid-19, la maggior parte dei cittadini resta a casa in ottemperanza alle indicazioni governative. E in alcuni contesti o situazioni può accadere che convivenze forzose, eccesso di nervosismo o problemi personali facciano da innesco, alimentando tensioni e creando un humus fertile per gesti di violenza. Proprio per consentire a chi dovesse essere vittima di prepotenze o abusi di segnalarli tempestivamente senza doversi recare direttamente in questura o in un commissariato, la Polizia ha aggiornato YouPol.
Come funziona? L’App nata dalla ferma convinzione che ogni cittadino sia parte responsabile e attiva nella vita democratica del Paese, è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet, accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi IOS e Android. Una volta installata, offre la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato.
le segnalazioni
Le segnalazioni, sono automaticamente geo-referenziate (ossia indicano il luogo da dove provengono), ma è anche possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti; inoltre, è possibile dall’App chiamare il 113 della sala operativa della Questura. Per chi non voglia registrarsi fornendo i propri dati, magari per timore di ritorsioni da parte del partner violento, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima. In più, pure chi è stato testimone diretto o indiretto, per esempio i vicini di casa, può ovviamente denunciare il fatto, inviando un messaggio anche con foto e video.
l’auspicio
L’auspicio è che, in questa fase di emergenza e tensioni, i nuovi strumenti di segnalazione possano servire a scongiurare o quantomeno a contenere eventuali picchi di reati tra le mura domestiche, reati purtroppo ancora numerosi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
