Modonesi: i contributi per i buoni spesa non sono spiccioli
Il capogruppo Pd: basta polemiche, mettiamoci al lavoro «Se il sindaco lo ritiene noi ci siamo per aiutare i bisognosi»
Al Comune di Ferrara arrivano quasi 700mila euro da destinare all’acquisto di generi alimentari e buoni spesa per famiglie e singoli in difficoltà economica.
«Sono un primo passo concreto – dichiara il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Aldo Modonesi – anche se sicuramente non sufficiente, per venire incontro alla crisi di liquidità che, in questa fase di chiusura forzata di tante attività lavorative ed economiche, sta interessando molte famiglie».
Il Comune potrà utilizzare i 700mila euro in due modi: o attraverso dei buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari presso una serie di esercizi commerciali oppure per comprare direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità.
«Il tutto - prosegue Modonesi - con il coinvolgimento del Terzo Settore. Che in una città come la nostra ha sempre visto crescere la propria rete di sostegno, fatta di associazioni, imprese sociali, empori e mense solidali, servizi per i più bisognosi. Una rete che in questa fase sarà necessario non solo attivare, ma coinvolgere appieno nell’individuazione dei bisogni e delle persone alle quali rivolgere questi servizi.
Poi, sulle polemiche delle ultime ore (tra i promotori, quello che ha parlato di “spiccioli”, che è poi lo stesso che guadagna 15mila euro al mese per andare al Senato una volta su dieci) dico che dare al Comune di Ferrara 700mila euro non è voler mettere in difficoltà i Comuni, ma anzi dar loro le risorse per affrontare la crisi, specie per aiutare le fasce in estrema difficoltà. Negli ultimi anni non ricordo siano mai stati erogati a un ente locale 700mila euro a fondo perduto per interventi in ambito sociale (neppure nella fase di emergenza post sisma). E, anche se non risolutivo, questo mi pare un primo segnale importante. Per venire incontro sia a chi aveva bisogno di un aiuto prima del coronavirus, sia ai tanti che non lavorano più, non guadagnano più, ma che devono continuare a pagare i costi delle proprie imprese e faticano anche a fare la spesa. Invece di fare polemica politica fine a se stessa, mettiamoci al lavoro per usare al meglio questi finanziamenti. Noi siamo qui anche per questo, se il sindaco lo ritiene...». —
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