Operatori ambientali al lavoro «Anche noi siamo in prima linea»
A Ferrara nessuna riduzione per il personale della coop Brodolini «La gente fa le pulizie di primavera e getta di tutto. Clima surreale»
il racconto
Di questi tempi sono tanti i mestieri “in prima linea”, magari non come gli operatori sanitari, ma comunque fuori ogni giorno per svolgere le proprie mansioni. Un esempio sono la circa ottantina di addetti della cooperativa Brodolini, che a Ferrara e in tutta la provincia si occupano di rifiuti urbani e speciali, recupero amianto e inerti, pulizia spiagge, verde pubblico, spazzamento strade e gestione dei centri di raccolta cittadini. «Noi ci siamo, tutti i giorni - racconta un dipendente, Daniele Marchini -, ovviamente non siamo a rischio come medici a infermieri, però siamo al lavoro e a rischio contagio, avendo a nostra volta famiglie che ci aspettano. E non si creda che il lavoro sia calato per bar e attività commerciali chiuse, perché con la maggior parte delle persone a casa cresce la produzione di rifiuti e sono già iniziate le pulizie primaverili, in città di sti tempi si trova un po’ di tutto, dai pezi di mobilio vecchio ai sacchi di pattume ben superiori ai 30 kg previsti...».
Lavoro di pulizia che di sti tempi ha vantaggi e svantaggi: «In un primo momento la tranquillità era piacevole e il lavoro era di certo più veloce. Ma quando pensi alla situazione a prevalere è il clima surreale e non vedi l’ora che torni tutto alla normalità. Pesa, come a tutti, il non sapere quando questo finirà...».
Nel complesso, i servizi per gli addetti della Brodolini si sono ridotti solo in parte per le attività chiuse e ovviamente al mare, dove il grosso c’è quando parte l’attività balneare. «Ma sono confermati il porta a porta e le isole ecologiche funzionano, anche se non sono tutte aperte. Ovviamente, ogni volta aspettiamo il nuovo decreto per capire cosa potrà cambiare a livello di lavoro e turni. E, chiaramente, sono modificate tante nostre piccole abitudini, a partire proprio dai turni, cambiati rispetto a quelli tradizionali per evitare “pericolosi” incroci negli spogliatoi. Sono stati ridotti al minimo i servizi da effettuare in coppia, perché su alcuni nostri mezzi è difficile rispettare il metro di distanza. Comunque, da subito è stata effettuata la sanificazione di mezzi e spogliatoi e siamo dotati dei dispositivi di sicurezza. Ma speriamo finisca presto tutto questo...». —
D.B.
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