Salme senza vestizione «Servono ordinanze»
Le onoranze funebri sono «in prima linea nell’emergenza», e si aspettano sostegno delle istituzioni: mascherine, calzari «che da tempo scarseggiano», meno burocrazia e ordinanze chiare di tutte le amministrazioni comunali sul divieto di preparazione e vestizione delle salme. La presa di posizione è di Michela Pazzi, portavoce delle aziende di onoranze funebri associate a Cna: 25 imprese con 110 dipendenti complessivi, la quasi totalità del settore in provincia di Ferrara. Le aziende funerarie hanno deciso lo stop alle manipolazioni di qualsiasi salma, perché «non si può mai essere certi che non fosse affetta da Covid-19. Non è facile spiegarlo e farlo accettare ai familiari dei deceduti. Per questo - sottolinea Pazzi - rinnoviamo il nostro appello alla Provincia e ai Comuni che ancora non lo hanno fatto, perché ci vengano incontro con una specifica ordinanza in questa direzione». Altra richiesta: presentare la documentazione con Pec, senza doversi recare all’Anagrafe. —
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