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Affari in fumo per il turismo «Saranno mesi da tabula rasa»

KATIA ROMAGNOLI
Affari in fumo per il turismo «Saranno mesi da tabula rasa»

Prenotazioni a picco e disdette che fioccano, gli operatori sono sconcertati Resta l’assoluta incertezza sull’effettiva partenza della stagione balneare

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Prenotazioni a picco per aprile e maggio e disdette per i mesi clou dell’estate dell’ordine del 20-25%, ma resta l’incognita sul periodo in cui la stagione balneare potrà effettivamente decollare.

Si preannuncia un’estate difficilissima per il turismo sulla costa, con mille nodi da sciogliere. «Al momento manca la capacità di pianificazione, c’è molta incertezza», afferma Ted Tomasi, presidente del Consorzio Visit Ferrara e Visit Comacchio.

in cerca di una luce

In attesa di intravedere la luce in fondo al tunnel, attraverso indirizzi ed aiuti governativi ben precisi, per gli operatori aprile e maggio sono già divenuti una tabula rasa.

«Mancano le prenotazioni proprie del periodo, mentre per i mesi successivi le disdette si aggirano attorno al 20-25% e la percentuale – prosegue Tomasi – sarebbe destinata ad aumentare molto se questa situazione dovesse prolungarsi di un altro mese. Per quest’anno il mercato straniero è precluso e se dovessimo uscire dall’emergenza prima di altri Paesi, il nostro unico mercato di riferimento sarebbe quello del Nord Italia o di vicinato».

Tempi amari anche per le agenzie immobiliari e per gli stabilimenti balneari, che vedono sfumare il primo test di stagione che, di norma, combacia con l’esodo pasquale.

prime speranze per maggio

«Un polacco mi ha scritto “preghiamo per voi” – dice Nello Gelli, titolare della omonima agenzia di Porto Garibaldi –; siamo in attesa di capire cosa fare con le caparre versate, ma la situazione è grave perché questo è un territorio che per il 65% vive di turismo, comprendendo l’indotto. Speriamo di riprendere a maggio».

Sulla stessa lunghezza d’onda Nicoletta Castagnetti, titolare dell’hotel Logonovo, la quale preferisce valutare di mese in mese l’evolversi della situazione, anche se «fino al 27 aprile non avrò nessuno, ho restituito tutte le caparre e ho già disdette su tutti i mesi. La prima è arrivata dalla Germania». Molti sono comunque i clienti italiani che telefonicamente si tengono aggiornati e che confidano in un’estate di bel tempo per lasciare alle spalle il lungo isolamento domiciliare.

Guarda già oltre il ponte del 25 aprile anche Nicola Spinabelli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina, dopo la brusca sospensione della stagione che, in occasione della Festa della Donna aveva vissuto un primo assaggio. «Il mio bagno aveva aperto l’8 marzo – ricorda Spinabelli –, poi il duro colpo. Sarebbe già un risultato eccezionale riaprire con il ponte del Primo Maggio. I nostri lidi hanno ampiezze sufficienti per garantire un buon distanziamento tra ombrelloni. Pensiamo però che arriveranno solo turisti regionali». —

KATIA ROMAGNOLI

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