La Nuova Ferrara

Ferrara

Bronzetti e Veronese per la Pinacoteca Lavoro tracciato con un ricco programma

Gian Pietro Zerbini
Bronzetti e Veronese per la Pinacoteca Lavoro tracciato con un ricco programma

Il direttore Bagnoli: statue in arrivo da Modena e quadri da Torino, così ci prepariamo aspettando la prossima riapertura

2 MINUTI DI LETTURA







Tutto fermo, ma solo apparentemente. Lo staff della Pinacoteca nazionale di Ferrara, collegata alle Gallerie Estensi, sta infatti preparando il nuovo programma espositivo e di attività collegate al museo. In attesa di poter riaprire le porte di Palazzo Diamanti la Pinacoteca presenta le collezioni sui canali social. La direzione ha già predisposto rassegne da mostrare al pubblico una volta che arriverà il disco verde.



La campagna #acasaconglieste, in questo periodo di quarantena forzata, propone ai visitatori virtuali, una ricca serie di approfondimenti sulle opere, tecniche artistiche e gli artisti raccontati. Ma il pensiere è ovviamente proiettao al dopo.

«Alla riapertura che ci auguriamo sia presto - dichiara il direttore della Gallerie estensi, Martina Bagnoli - il pubblico troverà molte novità. A Palazzo dei Diamanti giungerà il dipinto di Paolo Veronese raffigurante Marte e Venere (1575 ca.), proveniente dai Musei Reali di Torino. Alla deliziosa tela è dedicata la prima di una serie di tre piccole mostre, progettate nell’ambito di un laboratorio didattico condotto in collaborazione col Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e accompagnate da iniziative quali conferenze e concerti.

Per l’estate è previsto l’arrivo di due coinvolgenti ritratti di giovani portaroli (1735 ca.), provenienti dalla Galleria di Brera a Milano e dipinti da uno specialista del genere, Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto. In autunno sarà invece la volta della celebre tela di Guercino Et in Arcadia Ego (1618-22), concessa in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma».



Il legame tra Ferrara e Modena, nel segno della Gallerie Estensi, verrà rafforzato con lo scambio di opere d’arte, che già in passato ha avuto successo.

«Pronti per partire per Ferrara - dichiara Marcello Toffanello curatore della Pinacoteca di Ferrara, - assieme alle vetrine espositive realizzate per contenerli, sono nove bronzetti rinascimentali raffiguranti figure mitologiche ed animali, realizzati dalle abili botteghe di Andrea Briosco detto il Riccio e di Severo Calzetta da Ravenna e provenienti dalle collezioni estensi ora a Modena».

Oggetti prediletti del collezionismo erudito di primo Cinquecento, le nove sculture saranno esposte a tempo indeterminato nella sala della Pinacoteca dedicata alla cultura degli studioli, dove andranno ad aggiungersi alle due celebri tavole raffiguranti le Muse di Belfiore, alle vedute prospettiche di città attribuite al Cotignola, alle medaglie dei principi d’Este, alle monete e alle gemme antiche. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google