Il virus riparte, tre vittime a Ferrara. Fiorana, medico positivo dopo 12 giorni
Le vittime sono due donne del capoluogo e un uomo di Piacenza. Argenta, boom di tamponi: paura di contagi in due strutture
FERRARA. Tre nuove vittime negli ospedali della nostra provincia, due donne ferraresi e un uomo di Piacenza, con il totale dei morti che sale a 32. Uno dei decessi, però, non è di ieri, bensì di lunedì, ma se ne è avuta notizia solamente nella giornata di ieri. Si tratta di una donna di 75 anni di Ferrara, la quale era ospitata nella casa di riposo Santa Chiara in corso Giovecca. La signora si è sentita male ed è stata portata all’ospedale di Cona. Pur non avendo i sintomi del coronavirus, le è stato praticato il tampone, risultato positivo. Così la donna è stata subito portata al Delta, dove si è aggravata morendo alle prime ore di lunedì. Oggi i funerali, con tutte le limitazioni del caso.
L’altra vittima ferrarese è ancora una donna, di 73 anni e sempre della città, deceduta nella notte appena trascorsa in un reparto Covid-19, nel quale era ricoverata dallo scorso 22 marzo. La vittima soffriva anche di altre patologie in maniera cronica. Infine, è morto di coronavirus un uomo di 56 anni, originario di Piacenza, ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona dallo scorso 8 marzo.
Argenta trema
Nell’analizzare i dati di ieri della nostra provincia ne spicca uno in particolare, i 138 tamponi effettuati nel Comune di Argenta, che sale a ben 155 tamponi in attesa di esito, ben più della metà di quelli attualmente in attesa nel resto della provincia. Ieri sera, nel suo consueto messaggio, il primo cittadino Andrea Baldini ha comunicato la notizia del nuovo positivo trovato nel territorio, sottolineando come sono stati processati alcuni tamponi risultati fortunatamente negativi. Il grande numero di tamponi effettuati ieri corrisponde a quanto preannunciato dallo stesso Baldini nei giorni scorsi, ovvero i controlli a personale e ospiti della casa di riposo Beneficenza Manica, dove sono stati trovati due anziani positivi al Covid-19. Sono oltre 100 sono lì i tamponi.
Il caso Fiorana
E si torna inevitabilmente a parlare del Parco La Fiorana di Bando, il primo (e unico per ora) caso coronavirus nella nostra provincia. Già era stato scritto dei 9 operatori a cui si è reso necessario rifare il tampone per un errore di processazione. Ebbene, fra questi il dottor Massimo Carlini, medico della struttura argentana. Come ha scritto ieri sera la moglie, a sua volta medico di famiglia ad Argenta, l’uomo è stato ricoverato d’urgenza per una polmonite e dopo tampone al pronto soccorso è risultato positivo. Il medico, però, era uno degli operatori della Fiorana ai quali il tampone era stato effettuato il 19 marzo, ma il tampone non era risultato leggibile... “Fondamentalmente si è perso molto tempo prezioso non solo per mio marito, ma anche per altri operatori sanitari e socio-sanitari là dentro. Se consideriamo che mio marito non aveva in realtà avuto contatti stretti con gli ospiti che si sono ammalati, ma solo con gli operatori nell’ambulatorio della struttura, credo che il virus si stia diffondendo bene là dentro. Credo che a questo punto sia giustificato se non doveroso chiedere un tavolo urgente”, scrive la moglie.
I positivi
Il dato di ieri in provincia è di 7 persone ricoverate fra gli ospedali di Cento e Lagosanto per sospetto coronavirus (sono in attesa di tampone). I nuovi positivi sono 13 (7 di Ferrara che sale a 135) oltre a 1 di Adria, per un totale - a ieri - di 321 complessivi. —
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