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In coda per le mascherine: consegnate le prime 75mila

Marcello Pulidori
In coda per le mascherine: consegnate le prime 75mila

Ferrara, colonne di auto alla consegna, ressa a piedi all’Ipercoop Le Mura Da oggi i dispositivi per il volto saranno distribuiti gratuitamente in tutte le edicole

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Come l’oro. Come l’acqua. Come l’aria. Si devono scomodare elementi preziosi per spiegare quanto visto ieri pomeriggio davanti ad alcuni supermercati dove Protezione Civile e carabinieri in congedo hanno distribuito diverse migliaia di mascherine contro il contagio.



I momenti forse più tesi si sono vissuti nel parcheggio dell’ipercoop Le Mura, dove un lieve ritardo nell’arrivo degli organizzatori ha dato vita quasi ad una ressa. Le auto dei volontari si sono fermate proprio sulla curva che da Via Copparo immette nel parcheggio del supermercato. Qualcuno ha alzato (senza motivo) la voce, segno, questo sì, che alcuni cittadini iniziano a mal digerire questa necessaria chiusura totale contro il Coronavirus. Ma questa sarebbe un’altra storia.

Alle 13. 30 le prime persone sono già radunate davanti all’ingresso principale delle “Mura”. Individuato il punto esatto in cui avveniva la distribuzione, la situazione si è abbastanza normalizzata. Code a parte. I volontari hanno distribuito una busta gialla del Comune di Ferrara ad ogni auto: dentro la busta c’erano 3 mascherine bianche fatte di un panno appositamente trattato per farlo diventare impermeabile. Mani protese verso i carabinieri in congedo che sorreggevano scatoloni pieni di buste con mascherine. Scene mai viste, anche con assembramenti a piedi.

Mascherine offerte attraverso i finestrini anche nei pressi del Tosano, dell’Interspar e dell’altra ipercoop, il Castello. Da oggi, le mascherine saranno in distribuzione, gratuitamente, anche in tutte le edicole.

La distribuzione di ieri è stata effettuata anche attraverso una fitta rete di negozi, oltre duecento punti vendita: tra le mascherine consegnate ai volontari per la distribuzione in strada e quelle portate ai negozi è stato già dato fondo a metà delle scorte: 75mila pezzi.

Le mascherine comprate dal Comune, come quelle del Veneto ma ovviamente senza il leone di San Marco stampato, non sono dispositivi di protezione individuale come quelle che si vendono (o si trovavano) nelle farmacie, ma in una fase d’emergenza e di bisogno possono comunque servire a contenere il possibile contagio, in particolare evitano che le goccioline che emettiamo con la respirazione e che possono fare da tramite per il virus, finiscano in aria.



Infine, una nota se si vuole più politica, ma che riguarda sempre l’argomento. Sono le parole pronunciate ieri dal leader della Lega, Matteo Salvini: «Voglio ringraziare i sindaci della Lega – ha dichiarato Salvini – che, da Nord a Sud, stanno trovando soluzioni concrete per affrontare l’emergenza. In particolare, grazie ad Alan Fabbri, che a Ferrara ha acquistato 150mila mascherine dopo averne distribuite 20mila a medici, infermieri, forze dell’ordine e operatori delle case di riposo». E da oggi mascherine nelle edicole. Cercando di evitare inutili arrabbiature e sterili polemiche. —



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