Portocanale, si avvicina la messa in sicurezza
PORTO GARIBALDI
Sono alle viste, con carattere di somma urgenza, i lavori per la messa in sicurezza del portocanale di Porto Garibaldi. Dieci giorni per la presentazione del progetto, e tempi ristrettissimi per avviare il cantiere. La comunicazione è stata data la scorsa settimana nel corso di una riunione in videoconferenza a cui hanno partecipato Regione e Comune di Comacchio.
«È un risultato importantissimo a cui Cna puntava da tempo e con convinzione, stimolando tutti gli attori istituzionali a collaborare e mettersi in rete – commenta il presidente provinciale Davide Bellotti –. Ora tutti sono consapevoli di quanto sia importante e strategico questo intervento, pensato in modo da assicurare la sicurezza della navigazione, migliorare il sistema idraulico del Delta, e tutelare la nostra costa».
IL CANTIERE
Il portocanale verrà scavato all’imboccatura e nell’area antistante per ripristinare profondità sufficienti alla sicurezza delle imbarcazioni in transito: oggi in certi punti la profondità scende fino a un metro e quaranta, e le imbarcazioni a volte toccano il fondo. I lavori comporteranno la rimozione o il riposizionamento di 80-90mila metri cubi di sabbia. Gli scavi verranno effettuati in modo da evitare di bloccare l’entrata del porto canale.
Inoltre, la sabbia scavata verrà in gran parte impiegata per il ripascimento delle spiagge dei Lidi Nord, come era stato richiesto dalla Cna e dagli operatori della costa. «Nel corso della video conferenza – spiega Bellotti – l’ingegner Claudio Miccoli della Regione ci ha assicurato che l’intervento partirà prima possibile, proprio per il suo carattere di somma urgenza e grazie all’intesa con il Comune di Comacchio». Le due istituzioni partecipano ciascuno con un finanziamento di 400mila euro e Cna manifesta «la propria soddisfazione per la sensibilità dimostrata da tutti gli attori istituzionali: con questa operazione si aumenta il valore del sistema idroviario del Delta e si contribuisce alla tutela ambientale della costa e delle Valli di Comacchio. Come sappiamo – aggiunge Bellotti –, sono due asset fondamentali dell’economia del territorio». —
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