«Riposa in pace amico e fratello di tutti» In tutto il Copparese si piange Giacomo
Ambrogio, tanti messaggi di cordoglio per la scomparsa del 29enne Confermato venerdì l’ultimo saluto riservato ai parenti strettissimi
il ricordo
Profondo il cordoglio per la scomparsa di Giacomo Gardinali di Ambrogio, morto domenica sera a soli 29 anni per un tumore, contro il quale ha lottato per due anni, riuscendo a trovare la forza di tornare sul campo di gioco per coltivare la grande passione del campo, oltre che per lavorare nell’azienda agricola di famiglia. Appena la notizia si è sparsa, i social sono stati letteralmente invasi da messaggi dedicati a Gardinali, sia quanti lo hanno conosciuto sui campi di calcio che da parte di amici di Ambrogio e dei paesi vicini. E ieri alla famiglia di Giacomo è stato inviato anche un telegramma ufficiale da parte dell’amministrazione comunale di Copparo, che già lunedì aveva espresso il proprio cordoglio per la tragica scomparsa del giovane.
i saluti
Fra i tanti messaggi giunti in queste ore, toccante quello di Daniele Fusi, amico di Giacomo nonché vicepresidente della società Amici di Stefano, nella quale il 29enne militava dalla sua fondazione (estate 2017) assieme agli amici di Ambrogio: “Riposa in pace Amico e Fratello di tutti...Non guadare gli anni della tua vita... ma la vita nei tuoi anni... sicuramente tanta e spesa tutta... saluta Stefano, Andrea, Nano, Guio e tutti gli altri e fate i bravi”.
Sempre affidato ai social anche il messaggio dell’ex sindaco copparese, Nicola Rossi, da sempre vicino al mondo del calcio e dello sport in generale: “Condoglianze, un abbraccio a tutti voi” le sue parole.
la malattia
Gardinali aveva accusato i primi sintomi alla vigilia di una partita. La diagnosi fu immediatamente grave, tanto che fu operato nel giro di pochissimo tempo. Il 29enne è stato seguito costantemente dal centro oncologico specializzato dall’ospedale di pavia, e non dal noto Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia, la cui direzione ieri ha espresso solidarietà ai suoi familiari: «Ci uniamo al dolore della famiglia di Giacomo alla quale vanno le nostre più sentite condoglianze».
Giacomo alla fine dello scorso campionato di calcio era tornato in campo, effettuando anche la preparazione estiva, ma in inverno la ricaduta e il nuovo ricovero a Pavia per provare altre due diverse terapie, purtroppo senza risultato. E, a rendere ancora più triste la situazione, l’impossibilità da parte dei familiari (il papà Valerio, la mamma Monica e il fratello minore Filippo) di poterlo vedere un’ultima volta.
Ultimo saluto confermato per venerdì: la bara verrà presa a Pavia e portata ad Ambrogio per la benedizione del parroco davanti alla chiesa, riservata ai familiari stretti, a seguire la cremazione. —
D.B.
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