Stop a centri diurni e Caffè della memoria: a Ferrara l’assistenza si fa in smart working
Nuovo servizio allestito per sostenere le famiglie con componenti affetti da demenza in provincia da una decina di giorni
FERRARA. Una richiesta d’aiuto, ma questa volta il coronavirus non c’entra, almeno direttamente. L’ha raccolta ieri una psicologa convenzionata con l’Asl di Ferrara, che poi ha investito della questione il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (Cdcd) dell’azienda territoriale che a sua volta si è raccordato col Servizio sociale del Comune. Era un’invocazione di soccorso e oggi rappresenta, forse, la punta dell’iceberg delle difficoltà incontrate dalle famiglie dopo la chiusura dei servizi di assistenza sul territorio destinati ai soggetti più deboli, come i centri diurni (disabilità, problemi cognitivi, disturbi psichiatrici), misura disposta dai piani di contenimento della pandemia tre settimane fa.
Le persone che hanno in carico il paziente (in genere si tratta di familiari, denominati care giver), hanno illustrato ieri agli operatori la forte situazione di stress, non più sostenibile, che si era insinuata in quel rapporto domestico, troppo pesante se protratto 24 ore su 24. Il paziente è stato quindi trasferito in una “struttura di sollievo”, che può essere una Casa residenza per anziani (Cra) o, in caso si renda necessaria un’assistenza di tipo intensivo, il Nucleo speciale delle demenze.
Consulenza telefonica. Il caso serve ad illustrare una novità che da una decina di giorni si è affiancata alle attività ordinarie tuttora svolte dall’Asl. «Abbiamo ricostituito una rete a sostegno dei nuclei in cui sono presenti persone con problemi di demenza. Famiglie che hanno dovuto affrontare gravi difficoltà e per le quali abbiamo deciso di tenere “acceso” il servizio con altre modalità. Il messaggio che abbiamo voluto dare subito, nei giorni successivi allo stop, è che non abbiamo abbandonato nessuno», spiega Franco Romagnoni, responsabile del Progetto demenze dell’Asl.
La rete, prima del lockdown, era impostata sull’attività dei centri diurni, sugli incontri di gruppo e sul sistema di ambulatori strutturati sul territorio, con una collaborazione stretta fra personale infermieristico, psicologi e assistenti sociali. Centri diurni, iniziative come i “Caffè della memoria” o “Caffè Alheimer”, attività socializzanti concordate col volontariato ora non sono più consentite, ma esistono numeri di telefono e funzioni che sono presenti e disponibili.
Le psicologhe che avevano gli ambulatori al Delta, a Cento, Portomaggiore, Copparo e Ferrara, proseguono oggi la loro attività contattando direttamente le famiglie e rispondendo alle chiamate.
«Se c’è un problema non più risolvibile a casa si cerca una soluzione adeguata fuori - spiega Patrizia Veronesi, psicologa dell’Asl - Ci relazioniamo con le persone e i loro care giver, cerchiamo di individuare o cogliere eventuali segni di apatia, depressione, agitazione, aggressività, chiusura. Come è andata fino ad ora? Sento molte persone al giorno, ho potuto notare che il contatto è utile, si raccontano le difficoltà ma anche le cose positive della giornata. Con questa modalità di lavoro, in smart working, si può mantenere il servizio, pur lavorando in condizioni molto particolari».
Un modello da valutare. Romagnoni precisa che con le famiglie si relazionano le psicologhe Patrizia Veronesi (Copparo, Portomaggiore), Ilaria Pedriali (Delta, Geriatria Cona), Cristina Tulipani (Bondeno, Cento), Paola Milani (Neurologia Cona). «Il nostro obiettivo è evitare che la famiglia, in una fase che comporta riduzioni di servizi, si trovi troppo esposta rispetto al carico di lavoro che richiede la cura di un paziente con determinate specificità. Il ritorno è stato positivo e crediamo che forse, dall’emergenza, possa scaturire anche qualche idea, un modello che possa implementare quello adottato fino ad oggi in condizione di “normalità”», conclude Romagnoni. Che aggiunge: «Il servizio produce 1.500 diagnosi nuove ogni anno, «oggi facciamo sentire la nostra vicinanza a centinaia di persone». —
Gi.Ca.
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