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Sostegno economico 

Buoni spesa per chi ha bisogno Ferrara, trecento euro a famiglia

Gioele Caccia
Buoni spesa per chi ha bisogno Ferrara, trecento euro a famiglia

La giunta comunale ha deciso le modalità di distribuzione del contributo: verrà stilato un elenco

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«Fino a 300 euro di buoni spesa per chi si trova in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus: così sosteniamo i ferraresi colpiti economicamente dalla crisi economica».

Lo afferma il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri che insieme alla giunta ha messo a punto il piano del Comune per utilizzare le risorse finanziarie di quasi 700mila euro arrivate dal Governo per distribuire contributi ai cittadini più in difficoltà ed impiegarli esclusivamente all’acquisto di generi alimentari.

«Abbiamo messo a disposizione di questo servizio – precisa il sindaco – sei diversi numeri di telefono: invito chi si è improvvisamente trovato in difficoltà a causa dell’emergenza a chiamare senza timore segnalando la propria situazione. Chi non ha mai chiesto aiuti non si vergogni: penso in particolare a chi è finito in cassa integrazione, ai professionisti e agli imprenditori che hanno dovuto interrompere le attività e alle famiglie con bambini che si trovano in un momento difficile. La nostra priorità è dare risposte a quei ferraresi che fino a ieri erano parte della forza economica della città e ora hanno bisogno di un sostegno. Ogni chiamata verrà presa in carico e valutata dal nostro personale Asp in modo professionale e con la massima riservatezza».

I buoni

I buoni saranno da 20 euro ciascuno, spendibili in tutti i negozi di prossimità e nei supermercati della città per acquisti alimentari o di altri generi di prima necessità, saranno nominali e verranno consegnati direttamente a casa a chi ne farà richiesta.

Le richieste dei buoni spesa dovranno essere effettuate esclusivamente in modalità telefonica a partire da domani.

L’orario di ricevimento delle telefonate è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle12 e il giovedì dalle 15 alle 17.

I numeri

I residenti nel Comune di Ferrara hanno a disposizione i seguenti numeri di telefono di ASP: 0532/799505; 0532/

799515; 0532/799511; 0532/799504;0532/799730 0532/799590.

Per poter presentare richiesta di assegnazione dei buoni spesa sono necessari alcuni requisiti, qui elencati in ordine di priorità: avere cittadinanza italiana; avere cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; essere in possesso della cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione Europea con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi della vigente normativa di settore; essere in possesso di una carta di soggiorno per familiare, comunitario o extra comunitario, di cittadino dell’Unione Europea.

«Il senso di questo contributo è dare una mano in un momento particolare a chi non usufruisce già di altri aiuti – aggiunge l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti – pensiamo ai lavoratori che hanno perso il lavoro senza godere di ammortizzatori sociali, ai lavoratori precari o stagionali a quelli in cassa integrazione, o ai professionisti che si sono visti venire a mancare improvvisamente una importante parte del reddito».

A cui si aggiungono «i nuclei familiari monogenitoriali con figli a carico e quelli con presenza di componenti afflitti da gravi patologie o disabilità – spiega ancora l’assessore – o comunque a tutti quelli che si trovano momentaneamente in particolari condizioni di disagio economico per sospensione dell’attività professionale o imprenditoriale per l’emergenza Covid-19. Per questi stileremo un elenco aperto di accesso al beneficio, dando priorità a destinatari che non hanno mai ricevuto un sostegno pubblico sino ad esaurimento delle risorse disponibili».

I soggetti beneficiari individuati dal referente a seconda delle singole necessità riceveranno buoni spesa nominativi del valore nominale di 20 euro ciascuno (spendibili anche cumulativamente) fino ad un massimo di 15 buoni al mese per nucleo familiare, che dovranno essere spesi entro il 31 maggio 2020.

Gli esercizi

L’individuazione degli esercizi sarà effettuata sulla base delle semplici manifestazioni di interesse che giungeranno tramite mail o telefono, anche con il supporto delle Associazioni di categoria. Per la consegna dei buoni spesa ai destinatari il Comune e l’Asp si avvarranno di enti del terzo settore o della Protezione civile, autorizzati agli spostamenti.

I punti vendita convenzionati con il Comune saranno tenuti a verificare l’identità di coloro che utilizzano il buono spesa nominativo, che dovranno quindi presentarsi muniti di un documento d’identità. I buoni saranno spendibili esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari con divieto di acquisto di alcolici e superalcolici e saranno poi rimborsati, con bonifico, dal Comune agli esercizi commerciali convenzionati, per il loro valore nominale, a fronte della presentazione dei buoni stessi. —

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