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L’Unione fa slittare la Cosap Ascom: «Ora Imu e bollette»

F.T.
L’Unione fa slittare la Cosap Ascom: «Ora Imu e bollette»

I sindaci si impegnano a prorogare in egual misura anche le scadenze rateali L’associazione di categoria apprezza ma rilancia: lo stop solo un primo passo

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ARGENTA

Interesserà l’intero territorio dell’Unione Valli e Delizie, che mette assieme i Comuni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato, lo slittamento dei termini di pagamento della Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico, dal 30 aprile al 31 luglio.

Prima di metter mano alla cassa ci saranno quindi quattro mesi di tempo in più a disposizione del commercio, che è messo a dura prova dalla serrata forzata a causa dell’emergenza coronavirus. Un periodo di mancati incassi che pesano sui bilanci di ciascuna impresa.

misura omogenea

Il posticipo è stato deciso dalle tre amministrazioni «su richiesta delle associazioni di categoria», come sottolineano in un comunicato stampa congiunto i sindaci Andrea Baldini (Argenta), Nicola Minarelli (Portomaggiore) ed Elena Rossi (Ostellato).

«Una misura che vogliamo sia omogenea su tutto il territorio dell’Unione, anche se partiamo da regolamenti comunali che sono diversi per i Comuni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato. Ci impegniamo a prorogare in egual misura e in egual modo le scadenze, anche quelle rateali, se previste», precisano i primi cittadini. «Avremmo sperato – aggiungono Baldini, Minarelli e Rossi – di poterci confrontare più a fondo con le associazioni sulla misura che attueremo, ma il momento ovviamente non ce lo ha permesso. Vogliamo comunque raccogliere pienamente la richiesta che ci è stata fatta, pensando che questa misura possa permetterci di dare una risposta, un aiuto concreto alle nostre attività in questo momento così difficile e incerto».

l’ASCOM guarda avanti

Un’azione istituzionale coordinata sul territorio era quanto richiesto nei giorni scorsi dall’Ascom di Argenta al sindaco Baldini. L’associazione apprezza il posticipo della Cosap, definendolo «un primo segnale incoraggiante ma non ci si può certo fermare». Il presidente Tonino Natali chiede al Comune argentano di «intervenire con urgenza a stoppare l’Imu a giugno e parimenti le bollette (luce e gas) emesse da Soenergy. Deve essere realizzata una moratoria almeno fino a settembre ed a 360° sulle scadenze legate alla vita delle imprese; o comunque una sensibile riduzione degli importi in considerazione dei mancati incassi».

Questo perché «è innegabile come le imprese del terziario, fondamentali per la stessa sopravvivenza del territorio, rappresentino l’anima della città ed il blocco improvviso di questo settore produttivo equivale a sancire una profonda ferita nella nostra comunità». L’obiettivo da realizzare, aggiunge Natali, è impedire che «una chiusura temporanea si trasformi in una definitiva. Dobbiamo salvaguardare imprese e posti di lavoro». —

F.T.

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