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OSPITAL MONACALE 

Olimpiadi dei ragazzi Il comitato organizzatore dà appuntamento al 2021

Giorgio Carnaroli

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OSPITAL MONACALE

«Col parere favorevole dei 29 paesi (tranne Francolino che, pur essendo pienamente d’accordo con il rinvio, ha suggerito di rimandare la manifestazione a settembre; ndr) che hanno diritto di voto, le Olimpiadi di Ospital Monacale, in programma dal 29 al 31 maggio di quest’anno, sono rinviate alla primavera del 2021 e di conseguenza slittano dal 2021 al 2022 le Olimpiadi di Mezzolara e dal 2022 al 2023 le Olimpiadi di Consandolo».

A sancirlo è il comitato organizzatore. La decisione era nell’aria già dai giorni scorsi quando Andrea Martelli, da sempre ai vertici del Comitato Olimpico del Reno annunciava che «vista la situazione generata dall’emergenza coronavirus, l’orientamento del comitato olimpico è di far slittare di un anno la 35ª edizione». E così è successo, tant’è che la 35ª edizione non risulta disputata e quella che si terrà a Ospital Monacale nel 2021 sarà la 36ª Olimpiade dei Ragazzi.

Dunque, sulla scia della decisione presa di rinviare al prossimo anno le Olimpiade dei “grandi” in Cina, anche per quelle per i Ragazzi, si è fatta la stessa scelta. Il tutto nasce da una richiesta che il comitato locale di Ospital Monacale ha inviato nei giorni scorsi ai vertici del comitato olimpico del Reno, dicendo che «vista l’emergenza sanitaria in atto, nell’impossibilità di procedere all’organizzazione della 35ª Olimpiade dei Ragazzi, in programma ad Ospital Monacale dal 29 al 31 maggio 2020, il Comitato Organizzatore Locale chiede di poter rinviare la manifestazione alla primavera del 2021. Naturalmente, tutto ciò comporta lo “slittamento” dal 2021 al 2022 delle Olimpiadi già assegnate al paese di Mezzolara e dal 2022 al 2023 delle Olimpiadi di Consandolo».

LA RPC CONCORDA

«Ho condiviso la proposta di far slittare le Olimpiadi dei ragazzi – afferma Alessia Gnaccarini presidente della Rappresentanza di partecipazione civile di Ospital Monacale – e non si può fare altrimenti. Visto come vanno le cose, non possiamo mettere in pericolo la vita di tanti e io di certo non mi prendo questa responsabilità; piuttosto, se ci sarà un miglioramento di questa emergenza, potremmo organizzare qualcosa tipo una commemorazione e questo lo decideremo più avanti visto che non possiamo riunirci». —

Giorgio Carnaroli

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