Palestra chiusa per finta: si allenavano
Blitz della Finanza a Pontelagoscuro: segnalati due frequentatori e titolare. Ancora troppa gente in strada, 24 nei guai
Da giorni a Pontelagoscuro vedevano entrare ed uscire persone con borsoni sportivi. Nei pressi di una palestra che in realtà doveva essere chiusa, almeno era tale dall’ingresso sulla via principale. Invece, all’interno, entrando dal retro, si continuava l’attività sportiva. Così la Guardia di finanza dopo i controlli attivati sulla base di segnalazioni e indagini, ha pizzicato il titolare e due persone che si stavano allenando con i pesi. I due frequentatori della palestra sono stati multati, sanzione da 400 a 3. 000 euro, come prevedono le nuove norme del decreto anticoronavirus, mentre il titolare della palestra verrà segnalato alla prefettura per la chiusura della struttura, da 5 a 30 giorni, che scatterà a fine emergenza.
Nonostante decreti e ordinanze
Dunque nonostante decreti e ordinanze di chiusura di attività sportive decise da Governo, ministeri Interno e Salute e dalle ordinanze del presidente Stefano Bonaccini in Emilia Romagna, il titolare della palestra a Pontelagoscuro aveva scelto di tenere aperto il proprio esercizio. Almeno per i frequentatori più affezionati. Così i finanzieri del Nucleo polizia economico finanziaria hanno scoperto il fatto durante le attività di controllo economico del territorio, anche perché insospettiti dal via vai di gente in tenuta sportiva e con il borsone a tracolla, nei pressi della palestra.
È bastato attendere pochi minuti per verificare che i sospetti erano effettivamente fondati: i finanzieri sono entrati nei locali, e venivano subito avvicinati dal titolare, che prima negava vi fosse qualcuno ad allenarsi, cercando di nascondere la situazione. Poi gli ispettori delle Fiamme gialle hanno ispezionato i diversi locali destinati all’attività sportiva e hanno trovato le stesse due persone viste entrare in palestra, intente ad allenarsi con attrezzi dedicati alla pesistica.
Multe e controlli
Ovviamente ai due frequentatori sono stati notificati i verbali di accertamento che prevedono, a carico di ognuno dei responsabili individuati, la sanzione amministrativa da 400 a 3. 000 euro mentre come dicevamo per il titolare scatterà solo in seguito la sospensione dell’attività, ma questo quando finirà l’emergenza coronavirus.
Sul fronte dei controlli, comunque si registrano sempre più verifiche da parte delle forze dell’ordine e un drastico calo delle sanzioni e delle denunce: le persone controllate nella giornata di martedì da Polizia, Finanza, Carabinieri e Polizie locali sono state 814, mentre le persone sanzionate solo 24, invece quelle denunciate per false attestazioni salgono a 5, ed è questo il dato che più preoccupa. –
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