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Gli interventi 

Siccità, anticipate le irrigazioni nei campi Sono già arrivate richieste per 2.770 ettari

Gian Pietro Zerbini

Consorzio di Bonifica di Ferrara al lavoro per garantire l’acqua. Il direttore Monti: da ieri l’emergenza nel Ferrarese

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La pioggerellina di lunedì sera, caduta tra l’altro non in tutto il territorio ferrarese, non ha scongiurato il problema della siccità che da mesi sta creando disagi soprattutto alle attività agricole.



Ieri, con venti giorni di anticipo rispetto alla data naturale, il Consorzio di Bonifica ha anticipata la campagna irrigua, anche perché nel frattempo sono aumentate le richieste delle aziende per avere l’acqua per le colture in questa fase delicata della stagione. Nel complesso nel territorio del Consorzio di Bonifica la Pianura di Ferrara sono al momento 2.770 gli ettari di terra per i quali è stata richiesta l’irrigazione anticipata. La suddivisione delle richieste per territori vede Baura 305 ettari, Copparo 19, Campocieco 122, Torniano 122, Bando 275, Codigoro 121, Jolanda 54, Marozzo 780, Mesola 255, Valle Lepri 333.



«Il momento storico di crisi globale che stiamo vivendo – dichiara il direttore del Consorzio di Bonifica di Ferrara, Mauro Monti – è senza alcun dubbio tra i più difficili della storia recente. Oggi più che mai fare la nostra parte significa anche contribuire responsabilmente a dare una speranza verso quel traguardo tanto agognato che si chiama ritorno alla normalità. Il lavoro dei Consorzi di Bonifica è classificato fra quelli ritenuti indispensabili per le comunità e per tutti quei territori che hanno e avranno immediata necessità di adeguato approvvigionamento irriguo. La nostra funzione essenziale ha temporaneamente e parzialmente mutato di forma grazie all’impiego di una parte del personale in forma di lavoro agevole (quasi 80% personale operativo di cui 35% smart working e 24% permessi o ferie), ma la sostanza resta inalterata e tutti i comprensori di bonifica serviti dai Consorzi emiliano romagnoli godranno dell’apporto dei nostri staff tecnici impiegati in loco».

Il sistema Po di Volano Canale Navigabile dal quale il Consorzio provvede a distribuire acqua a parte dei sui consorziati è alimentato per 10 metri cubi al secondo, la settimana scorsa era la metà. Quando la stagione irrigua sarà a pieno regime la portata potrà raggiungere i 25/30 metri cubi al secondo.

«Fino ad ora – spiega Monti – abbiamo derivato solo dai nostri impianti di Pontelagoscuro e Berra, mentre già da questa sera o domani mattina entrerà in funzione Pilastresi. Berra, che fino ad oggi ha derivato a gravità nonostante la bassa quota del Po, circa 1-2 mc/s, nelle prossime ore aumenterà fino a 3-4 mc/s. Globalmente potrei azzardare che siamo intorno al 10-15% della potenzialità. L’alimentazione avviene principalmente dall’impianto di Pontelagoscuro per circa 8 mc /s il resto è collegato al sistema idrualico del Burana, ma ieri è iniziata la derivazione da Pilastresi per sollevamento meccanico e con apprezzabili costi per il consorzio e verrà gradualmente interrotta la derivazione da Pontelagoscuro salvo utilizzare per ovviare ad eventuali punte stagionali». —





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