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Bosco devastato dal fortunale Saranno piantati nuovi alberi

Fabio Terminali/
Bosco devastato dal fortunale Saranno piantati nuovi alberi

Progetto per avviare la ricostituzione dell’habitat naturale della porzione sud Il 2 agosto scorso il vento soffiò fortissimo abbattendo centinaia di esemplari

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Buona parte di quegli alberi furono letteralmente spazzati via dalle fortissime folate di vento, i cui picchi raggiunsero quasi 150 chilometri orari, che squassarono il territorio mesolano lo scorso 2 agosto. Appena pochi minuti, ma quanto basta per sradicare o rendere pericolanti centinaia e centinaia di arbusti.

Ora l’obiettivo è curare quella ferita al patrimonio naturale, attraverso il rimboschimento di parte del Bosco di Santa Giustina. Un progetto da attuare grazie alla collaborazione tra Provincia di Ferrara, Parco del Delta del Po e Gal Delta 2000.

la convenzione

Si interverrà in prima battuta nella parte meridionale dell’area boscata, immediatamente a nord dell’abitato di Santa Giustina, compresa tra via Palazzone e via Boschetto. Un paradiso naturale che dal fortunale della passata estate ha subito un rilevante danno ecologico, lasciando a terra numerosi alberi, in parte già rimossi.

Ecco quindi l’accordo finalizzato a ridare respiro allo spazio verde, sulla base di una convenzione specifica, in corso di approvazione. Va ricordato infatti che proprietaria del biotopo di cui fa parte il Bosco di Santa Giustina è la Provincia. Tuttavia l’operazione sarà attuata dall’Ente Parco, che avrà la disponibilità della porzione sud del bosco per un periodo di 15 anni. Tenendo presente alcuni obblighi, tra cui quello di non concedere a terzi il bene concesso, garantire la salvaguardia dell’area rimboschita e la vigilanza contro atti che possano danneggiarla, procedere con eventuali attività di manutenzione ordinaria.

il finanziamento

Ma da dove arriveranno i fondi per il rimboschimento? Da un bando gestito dal Gal Delta 2000 a valere sul Psr, il Programma di sviluppo agricolo del Fondo europeo agricolo. uno strumento volto a finanziare investimenti a fini ambientali e paesaggistici.

Il progetto che intende avviare la ricostituzione dell’habitat naturale, da attuare materialmente tenendo conto del periodi di nidificazione, prevede una spesa complessiva massima di 50mila euro, finanziabile per intero dal Gal Delta 2000. Se il bando andrà a buon fine, l’Ente Parco assumerà le funzioni di stazione appaltante dell’intervento che sarà affidato a una ditta specializzata.

PARADISO NATURALE

Il Bosco di Santa Giustina, chiamato anche Bosco della Fasanara, si trova a pochi chilometri da Mesola. La superficie totale è di circa 100 ettari, residuo della parte orientale della tenuta degli Estensi in zona, e rappresenta uno dei punti più interessanti per il turismo ecologico e naturalistico per la presenza di vegetazione (lecci, farnie, frassini e carpini bianchi) e avifauna selvatica (lepri, volpi, tassi, tartarughe e fagiani). —

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