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I servizi in zona gad 

Con la droga in tasca Spacciatore bloccato al controllo della Polizia

Con la droga in tasca Spacciatore bloccato al controllo della Polizia

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Poca o pochissima gente in giro, e tra i pochi all’ombra delle torri del Grattacielo i soliti, più che attivi, spacciatori del mercato di strada: uno di questi, un nigeriano 35enne è stato fermato, controllato e poi denunciato perché aveva in tasca la droga, pronta per essere venduta, probabilmente su prenotazione come avviene in questi tempi di limitazioni per il contagio del Coronavirus.

L’operazione dello spacciatore fermato dalla Polizia rientra nei nuovi i servizi finalizzati a ordine e sicurezza pubblica disposti dal questore Cesare Capocasa nell’area cittadina Gad, che ancora oggi nonostante sia diminuito parecchio il mercato di strada, è considerata ancora zona di spaccio di droga, e di fenomeni legati all’immigrazione clandestina e piccola criminalità.

I servizi in atto da settimane, potenziati di recente, vedono l’impiego del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, del Reparto Mobile e della Polizia Municipale, con unità cinofile. Il nigeriano, non a caso, è stato fermato nel pomeriggio di mercoledì quando gli agenti in servizio lo hanno notato e lui alla vista dei poliziotti tentava frettolosamente di allontanarsi dall’area. Gli agenti lo hanno bloccato e dai primi accertamenti sull’identità è emerso avere precedenti di polizia e un provvedimento di divieto di far rientro nel comune di Ferrara. Addosso, alla perquisizione, gli è stata scoperta la droga: quattro involucri con marijuana, 10 grammi circa, pronta per la vendita. Accompagnato in Questura per riscontri su identità e droga sequestrata è stato denunciato per spaccio e violazione al foglio di via obbligatorio.

Sempre durante i controlli della zona, è stato fermato un ferrarese 43enne, in sella alla propria bici: subito l’uomo si mostrava agitato mentre cercava di nascondere una borsa in tela: dentro c’erano bottiglie di alcolici che aveva rubato in un market della zona. Anche lui portato in questura, per rilievi (foto e impronte) è risultato che alle spalle ha diversi precedenti per reati contro il patrimonio, attività che per quanto lo riguarda non si è fermata nemmeno per lui in questi tempi di coronavirus. –

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