Il Palio non sta fermo Slittano appuntamenti ma non le attività
Il presidente Borsetti spiega questa fase di emergenza «A distanza il mondo del palio resta più unito che mai»
Chi in questi giorni dovesse cogliere note di musica rinascimentale provenire dalle finestre vicine, sentire passi di danza al piano di sopra, o vedere svolazzare qualche bandiera da un balcone, potrebbe di certo constatare che l’attività delle contrade ferraresi non si è totalmente sopita.
Tutte le manifestazioni del Palio sono state infatti annullate e solo due riprogrammate, al 19 settembre il Magnifico Corteo e al 26 settembre le gare in piazza Ariostea, e ancora non si conosce il destino delle gare degli sbandieratori o degli omaggi al Duca, ma in qualche modo le attività proseguono, sui social per esempio così come al fianco di chi in questi giorni è più fragile.
«In accordo con l’amministrazione comunale – ricorda il presidente dell’Ente Palio, Nicola Borsetti – abbiamo deciso di annullare tutte le date del Palio di Ferrara 2020 in programma per marzo, aprile e maggio. È una scelta forzata e doverosa che abbiamo fatto con grandissimo senso di responsabilità perché il messaggio è che prima di tutto viene la salute».
Ma in questi giorni, racconta il presidente, ogni contrada sta cercando di proseguire il proprio lavoro, soprattutto sui social «che per fortuna esistono – dice Borsetti – e attraverso cui si possono fare riunioni, consigli direttivi, o semplicemente scambiarsi qualche messaggio di vicinanza, e in generale tenere unito il mondo del Palio».
Si approfitta poi di questo periodo di sospensione delle normali attività anche per prepararsi meglio al futuro: «il Massaro della Corte Ducale – continua il presidente dell’Ente Palio – mi ha detto che alcuni si stanno impegnando per la catalogazione e il restauro degli abiti con i quali poi si sfila, e stanno anche approfondendo lo studio della vita dell’epoca».
E poi ogni contrada rimane «un laboratorio di idee che servono per apportare modifiche e miglioramenti all’organizzazione di tutto il Palio – è sempre Borsetti a parlare – e sto tenendo stretti i rapporti con i presidenti dei vari palii italiani per un confronto costante».
C’è poi la vocazione da volontari dei contradaioli che, anche in questi momenti, si mettono al servizio dei più fragili con diverse iniziative, per esempio portando gratuitamente la spesa a casa. –
Giovanna Corrieri
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