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Stop ad alcol e droga al volante Campagna della polizia locale

KATIA ROMAGNOLI
Stop ad alcol e droga al volante Campagna della polizia locale

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COMACCHIO

Una campagna per scoraggiare l’uso di alcol e di sostanze stupefacenti, rivolta ai più giovani, che simula gli effetti devastanti provocati da chi è al volante in preda ai fumi di bevande alcoliche o di droga. È la nuova frontiera del contrasto alle scie di sangue sulle strade che la Polizia locale lagunare sta intraprendendo, grazie ad un progetto, che dovrebbe – e qui il condizionale è d’obbligo – decollare, in occasione della Settimana mondiale della sicurezza stradale, dal 6 al 12 maggio.

i pericoli sulla propria pelle

Il comandante Paolo Claps ha acquistato un kit personalizzabile, di importo pari a 597 euro, corredato di occhiali da visione alcolemica e da altri accessori. Consente di effettuare esercizi mirati a far provare sulla propria pelle gli effetti dell’alcol su percezione e riflessi. L’obiettivo della campagna educativa, che dovrebbe vedere la collaborazione degli studenti dell’Istituto “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, consiste nel far vivere i pericoli e le conseguenze che possono derivare dallo stato di alterazione alcolemica una volta che si è al volante.

Per incentivare comportamenti virtuosi, partendo proprio dai neopatentati, si vuole stimolare l’autoconsapevolezza dei piloti. Ecco allora che riusciranno impossibili azioni semplici come quella di infilare una chiave nella serratura e, naturalmente anche quelle più complesse, come ad esempio compiere un percorso senza urtare i birilli. Indossando gli occhiali creati in funzione della simulazione realistica, si potrà constatare quanto movimenti, capacità e riflessi siano stati fortemente compromessi da una bevuta o dagli stupefacenti.

I temi dell’educazione e della prevenzione stradale sono tra le priorità della polizia locale lagunare, diretta da Paolo Claps, priorità che si estrinsecano con l’attuazione di corsi di educazione stradale nelle scuole, ma anche con attività di controllo e di prevenzione della sicurezza stradale. Una voce degli introiti delle contravvenzioni, come previsto dal Codice stradale, viene destinata, tra le altre cose, ogni anno, anche all’educazione stradale tra gli studenti del territorio. —

KATIA ROMAGNOLI

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