La Nuova Ferrara

Ferrara

Buoni spesa, tutti i comuni si sono attivati

Davide Bonesi

I criteri sono situazioni difficili pregresse e assenza di lavoro per chiusura o quarantena. Fiscaglia l’unico ente a darli mensili

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I criteri scelti sono molto simili per tutte le amministrazioni comunali della nostra provincia, anche se nell’insieme non mancano alcune anomalie. Altro dato: quasi tutti gli enti hanno subito riunito le rispettive giunte per arrivare alla delibera, in modo da iniziare già nei primi giorni della prossima settimana ad erogare i buoni spesa alle famiglie a cui spettano.

Grosso modo, come detto, i criteri sono simili, ossia nell’elenco delle famiglie finiscono quelle già tenute sotto osservazione dei servizi sociali, alle quali si aggiungono sostanzialmente le famiglie con attività chiuse a causa dell’emergenza e quelle in quarantena perché positive o con sintomi.



Molti comuni hanno deciso di trovare una linea come unione, a partire da Valli e Delizie (Argenta, Ostellato e Portomaggiore). È proprio il caso emblematico della linea scelta, ossia risorse suddivise fra tre categorie: chi ha avuto riduzione o assenza del reddito per l’emergenza; chi non ha altri ammortizzatori sociali; chi in generale è in una situazione difficile. Economicamente andranno 150 euro per nuclei familiari con 1 persona, 200 euro per 2 persone, 250 euro per 3, 300 euro per 4 o più persone. Borse rinnovabili in presenza di situazioni particolari. Stessa linea per Argenta e Ostellato.

Alla fine anche nell’Unione Terre e Fiumi si è deciso di trovare una linea comune. La giunta è stata convocata lunedì, allo scopo di deliberare le modalità di erogazione. Al lavoro l’ufficio Welfare assieme all’Assp e gli uffici comunali. Saranno poi pubblicati sul sito di ciascun Comune gli esercizi commerciali convenzionati.

Anche nell’Alto Ferrarese i Comuni sono d’accordo a grandi linee sul da farsi, anche se già da lunedì sarà a disposizione un numero per le spiegazioni (051.6843173). Per Vigarano Mainarda la somma totale è di 42mila euro.



Bondeno mette a disposizione un altro numero di telefono, lo 0532.899500. La cifra a disposizione è 74.927 euro con buoni del valore ciascuno di 25 euro con somme calcolate in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Ogni singolo caso sarà valutato dai servizi sociali dell’ente.

Merita un discorso a parte Fiscaglia (nella foto piccola il sindaco Fabio Tosi), dove si è stabilito di provvedere con buoni mensili e non contributo una tantum. Le cifre fanno da un minimo di 150 euro (1 componente) a un massimo di 400. Cifra complessiva 51.727 euro, ma nel calcolo viene considerato il patrimonio mobiliare delle famiglie e le fatture in scadenza nel caso delle attività ora ferme per l’emergenza.

Già riunita la giunta di Masi Torello: contributo di 12.190 euro erogato nei primi giorni della prossima settimana con minimo 100 e massimo 400 euro (500 per estrema necessità) e stampa effettuata “in casa”.

Nel Basso Ferrarese, Mesola disporrà di 46.700 euro: stilata la lista delle attività disponibili, ora saranno valutate le singole richieste (indicazione 100 euro a persona). Già aperte da ieri anche le domande nel Comune di Lagosanto (339.2469933). Codigoro ha deciso per importi mensili da 100 a 300 euro (somma complessiva 65.823 euro) per famiglie in cui vivono persone in stato di bisogno per l’emergenza; i buoni vanno spesi entro il 31 maggio. Infine, Goro darà buoni spesa di 100 euro per ciascun componente; info allo 0533.792903. —



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