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Clacson e palloncini per Gardi L’abbraccio virtuale del paese

Clacson e palloncini per Gardi L’abbraccio virtuale del paese

La famiglia ha dato l’ultimo saluto al 29enne calciatore morto per una malattia I compagni di squadra hanno preparato un’accoglienza speciale e commovente

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Anche se gli attuali divieti hanno impedito alla comunità di Ambrogio di essere presente all’ultimo saluto al 29enne Giacomo Gardinali (morto domenica sera a causa di un tumore all’ospedale di Pavia), la sensazione ieri pomeriggio era che tutti i suoi amici e compaesani fossero lì con lui e con i suoi familiari D’altronde, l’intero viale centrale della frazione copparese è stato addobbato da palloncini gialli e neri (i colori sociali della squadra Amici di Stefano, dove militava Gardinali con i suoi amici più cari), davanti alla chiesa c’era la scritta “Sempre con noi” mentre appesi alla chiesa ed al vicino bar c’erano due striscioni con una semplice frase “Ciao Gardi”.

Davanti alla chiesa, assieme al parroco - don Piergiorgio Mancin - ed alle forze dell’ordine (i carabinieri della stazione di Ambrogio e gli agenti della Polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi) c’erano alcuni giocatori e dirigenti della squadra di calcio e l’assessore Massimo Baraldi in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Copparo. Poco dopo sono arrivati i familiari del 29enne, ovvero papà Valerio, mamma Monica e il fratello minore Filippo. Tutti i presenti con la mascherina, come d’obbligo in questo periodo.

il saluto

Il traffico nelle tre vie che confluiscono davanti alla chiesa di Ambrogio è stato fermato ad una cinquantina di 50 metri dall’edificio religioso, per impedire che arrivassero altri mezzi ed eventuali assembramenti, come poi chiesto espressamente anche da familiari e società.

Quando il carro funebre con la salma di Giacomo è entrato in paese proveniente dalla camera mortuaria dell’ospedale di Pavia, tutti i clacson delle auto parcheggiate sulla via principale e le altre nei cortili hanno iniziato a suonare, quasi che alcune vedette avessero comunicato l’arrivo dell’amico per l’ultimo viaggio in paese. Per i presenti è stato un momento molto toccante, un sincero addio all’amico scomparso dopo due anni di dura lotta contro la malattia. Dopo la benedizione del parroco, la salma è stata portata al Giardino della cremazione a Copparo, in attesa di poter avere anche un luogo fisico per salutare l’amico “Gardi”.

Gardinali, che lavorava nell’azienda agricola di famiglia, aveva la grande passione del calcio. Ha prima militato nei settori giovanili della zona, poi dal 2017 ha iniziato a giocare nella squadra di Ambrogio, nata per ricordare un altro sfortunato giovane del paese. Due anni fa la scoperta della malattia, contro la quale non è bastato un intervento immediato e diverse terapie. Ma in tutto questo tempo il 29enne mai ha perso il suo sorriso e la sua voglia di vivere e stare con gli amici. —

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