Conti dormienti in “maturazione” Altri fondi in vista per azzerati Carife
Pubblicata la nuova lista di depositi fermi da dieci anni Già salita a 1,7 miliardi la dotazione del Fir per i rimborsi
Si trascinano in avanti i termini di presentazione delle domande per i rimborsi agli azzerati Carife e l’anticipo del 40% caro soprattutto ai pentastellati di governo dovrebbe essere inserito nel Cura Italia, ma la questione dell’entità e dei tempi d’indennizzo resta aperta anche su altri tavoli. I fondi stanziati per il Fir, in partenza 1,5 miliardi di euro, potrebbero presto lievitare per effetto della “maturazione” dei fondi dormienti, cioè il serbatoio dal quale si alimenta il fondo del ministero del Tesoro. Secondo alcune stime di fonte parlamentare, la cifra disponibile sarebbe già lievitata a 1,7 miliardi e proprio in questi giorni le banche stanno creando le condizioni di legge per farlo ulteriormente crescere.
dormono ma non troppo
Entro la fine di marzo, infatti, gli istituti di credito dovevano far pervenire a Consap, la concessionaria pubblica alla quale si appoggia il Fir, l’elenco dei nuovi conti dormienti, cioè i rapporti (conti correnti o libretti di varia natura) che non sono movimentati da dieci anni. Se i proprietari non si attivano nel giro di 180 giorni, i rapporti vengono estinti e le cifre versate appunto sul Fir. E questo vale anche per i libretti postali. Le banche, chi più chi meno, stanno attivando forme di pubblicizzazione di queste scadenze, che dipende tra l’altro dall’entità delle somme di cui si parla. Entro il 31 maggio, poi, gli intermediari dovranno effettuare l’operazione di versamento del denaro, ma anche degli eventuali strumenti finanziari e dei titoli, al fondo. Per quanto riguarda i depositi a risparmio al portatore, le singole banche devono pubblicare gli elenchi nelle proprie filiali, oppure utilizzare i siti web a questo scopo. Non cambia in questo caso le modalità con le quali il risparmiatore può evitare l’estinzione del rapporto: deve effettuare dei movimenti entro i 180 giorni.
bper in campo
Nei giorni scorsi Bper, che ha ereditato i rapporti ex Carife, ha pubblicato appunto circa 3mila depositi dormienti tra libretti, depositi vincolati e conti correnti. Ci sono anche molti rapporti aperti in filiali ferraresi, che riguardano appunto risparmiatori del capoluogo o della provincia. Per quanto riguarda i depositi nominativi, i risparmi in procinto di prendere la strada del Fir sono concentrate soprattutto nella filiale di corso Giovecca, in quelle di via Modena, via Giusti e viale Cavour nel capoluogo e di Fiscaglia, Berra, Bondeno e Argenta in provincia. I libretti al portatore a rischio sono appoggiati soprattutto in viale Cavour, via Bologna, corso Giovecca e, sul territorio, ad Argenta, Berra e Masi Torello.
le cure
Il Cura Italia è atteso nei prossimi giorni nell’aula del Senato, e lì si vedrà se il sottosegretario Alesso Villarosa sarà riuscito ad imporre l’emendamento sull’anticipo del 40% bocciato nel decreto Milleproroghe. —
S.C.
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