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Un servizio della questura 

Difendersi dal virus App della polizia di Stato per le persone sorde

Difendersi dal virus App della polizia di Stato per le persone sorde

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Nel contesto dell’emergenza causata dalla pandemia Covid-19 alcune persone rischiano di non essere adeguatamente informate sulle precauzioni suggerite e imposte per evitare il contagio, come ad esempio il distanziamento sociale.

Tra queste ci sono quelle affette da sordità che vivono più di altri le difficoltà comunicative legate al loro deficit uditivo. La questura di Ferrara è al fianco delle persone sorde attraverso l’applicazione YouPol della Polizia di Stato contro il bullismo, lo spaccio di sostanze stupefacenti e la violenza domestica che diventa facilmente utilizzabile anche da persone con deficit uditivi. All’App, scaricabile gratuitamente dalle piattaforme di Apple store e Play store, è stato aggiunto un supporto grazie al quale l’utente, già in fase di registrazione, potrà spuntare la casella indicante “sordo ai sensi della L. 381/1970 e s. m. i., L. 95/2006”.

La sala operativa 113 che riceve la segnalazione saprà quindi che, per comunicare eventualmente con la persona che sta effettuando la segnalazione, non dovrà utilizzare un sistema vocale. Sui profili social della Polizia di Stato è da ieri presente un video-comunicato nella Lingua dei segni italiana (Lis), realizzato da personale dell’associazione “Emergenza Sordi APS”, in cui viene illustrato il funzionamento di YouPol.

L’impegno della Polizia di Stato, sottolinea la questura, va oltre l’App e partecipa con l’associazione Fiadda nel divulgare semplici regole, ma necessarie, per come comunicare con le persone sorde, in farmacia, nel supermercato, in ospedale, agli sportelli o anche sui social attraverso la pubblicazione di due volantini informativi. –

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