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Ferrara

Nel primo giorno effettivo arrivate quasi 500 richieste

D.B.

A Ferrara 261 domande, 209 delle quali giunte da cittadini italiani Ieri a Comacchio elaborate le prime 170, a Cento finora sono 55 

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la partenza

In tre Comuni della nostra provincia ieri sono già state prese in carico le prime domande. Fra questi anche il capoluogo di provincia, Ferrara: «Nella prima giornata di attività del servizio per l’erogazione dei buoni spesa, fra le tante chiamate ricevute, abbiamo preso in carico 261 richieste. La maggior parte in arrivo da ferraresi con un lavoro precario o privi di ammortizzatori sociali. Sono questi i cittadini che vogliamo aiutare in questo momento difficile: cioé quelli che fino ad oggi mai hanno avuto bisogno di aiuto e ce l’hanno sempre fatta da soli, magari anche a costo di sacrifici. Con i buoni spesa il Comune vuole arrivare dove il lockdown ha colpito più duro: è un modo per sostenere le famiglie e prepararci a quando l’emergenza sarà finita e dovremo ripartire tutti insieme». Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri. L’erogazione riguarda buoni spesa da 20 euro l’uno, fino ad un massimo di 300 euro a famiglia. A fare richiesta 209 italiani, 11 con cittadinanza europea, 40 extraeuropei e 1 titolare di carta di soggiorno. A chiedere il contributo sono state in maggioranza donne. Il più anziano è del 1934, il più giovane del 1997, 9 gli over 65.

in provincia

Primi dati anche relativamente al Comune di Cento, dove nella prima giornata sono arrivate 88 telefonate di informazioni e 55 domande per i buoni spesa. Le risorse disponibili complessivamente ammontano a 188mila euro.

Anche il Comune di Comacchio, pur non avendo di fatto ancora approvato la delibera, ha aperto da ieri le domande alla richiesta del contributo, con un minimo di 100 euro per nucleo familiare fino ad un massimo di 400 euro. Complessivamente la cifra a disposizione è 154.610,83 euro. Le domande in tutto arrivate ieri sono 170, delle quali è già iniziata l’elaborazione. Il calcolo è di superare le 1.000 richieste di contributo le quali devono avvenire con autocertificazione. Inoltre, previsto un bando per i market ed i negozi alimentari disponibili ad accettare questi buoni spesa. —

D.B.

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