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Seconde case e tributi Proprietari in difficoltà

K.R.

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COMACCHIO

Un appello al sindaco facente funzioni, Denis Fantinuoli e ai capigruppo consiliari, per tagliare, riducendole al minimo, le aliquote di Imu e Tasi che, attualmente, per le oltre 35mila case vacanze dei lidi toccano la tariffa massima. A promuovere l’iniziativa è Giancarlo Sartori, presidente di Proseca l’associazione dei proprietari delle seconde case dei Lidi. «Non possiamo fruire dei nostri beni – spiega Sartori –, per cause di forza maggiore, dato che non possiamo spostarci dalle città di residenza. Non potremo farlo neppure durante il week end di Pasqua. Chiediamo allora attraverso un provvedimento di rivedere e ridurre al minimo Imu e Tasi, ma chiediamo anche che venga sospesa la Tari».

Per una appartamento ad uso vacanze estive di 56 metri quadri il costo annuale complessivo di Imu e Tasi si aggira sugli 850 euro, a cui si sommano circa 250 euro della Tari. «La crisi investe tutto il settore turistico – prosegue Sartori – e coinvolge direttamente anche noi. Chi acquista un alloggio al mare sa di poter contare solo su una stagione, quella estiva, contrariamente a chi sceglie una casa in montagna, che può invece sfruttare anche in inverno. Quest’anno anche per noi si prospetta una stagione balneare molto difficile e con tante incognite»

Nel 2019 il prelievo dell’Imu dalle casse del Comune lagunare, ad opera del Governo centrale, ha superato i 13 milioni di euro. —

K.R.

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